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    Centro Interdipartimentale di Ricerca sull'Iconografia della Città Europea

    Giovanni Carafa duca di Noja, Mappa topografica della città di Napoli e de’ suoi contorni, Napoli 1750-75, part.

    Naples Digital Archive

    Moving Through Time and Space

     

    Le carte storiche forniscono un eccellente strumento per comprendere la forma e lo sviluppo di una città. Il progetto combina per la prima volta mappe storiche georeferenziate con materiali grafici e iconografici relativi alla città di Napoli. Il risultato, organizzato per livelli storici stratificati, consente di muoversi attraverso il tempo e lo spazio della città.

    Il progetto è dedicato allo studio e all'elaborazione tematica dell'iconografia storica della città di Napoli in età moderna e contemporanea, volta all'elaborazione di una mappa digitale complessa organizzata su layers temporali.

    Facendo riferimento al ricco repertorio iconografico e cartografico che interessa l'area cittadina nella sua evoluzione storica (avendo come capisaldi le piante di Lafréry 1566, Baratta 1629, Petrini 1748, Duca di Noja 1750–75, Rizzi Zannoni 1790, Marchese 1804–13, Schiavoni 1872–80, Catasto storico d'impianto, 1895–1905), integrato con nuovi dati documentari d'archivio su una piattaforma digitale che connetta i layers temporali della mappa a un database complesso, verrà condotta l'analisi storico-critica dei metodi di rappresentazione e l'elaborazione digitale di campioni iconografici significativi della vicenda storico-urbana di Napoli. I riferimenti planimetrici di base per la mappa tematica saranno offerti dalle piante e platee cinque-settecentesche, dalla pianta del Duca di Noja, dai rilievi ottocenteschi e dal rilievo aerofotogrammetrico attuale.

    Il principale contributo del progetto alla conoscenza della topografia urbana riguarderà l'elaborazione di una 'mappa vicereale', da intendersi quale rilievo del tessuto urbano tra la seconda metà del Cinquecento e la prima del Settecento. A questo scopo si attingerà al maggior numero possibile di testimonianze iconografiche e documentarie disponibili sulla città per il periodo considerato, specialmente alle mappe 'pre-catastali', redatte nel periodo del viceregno spagnolo e austriaco (1503–1734) per volere degli ordini religiosi o dei privati proprietari dei suoli dentro e fuori le mura, e finalizzate alla conoscenza, al controllo e alla lottizzazione a fini di rendita fondiaria, oltre che all'esazione dei fitti. Tali mappe, conservate presso gli archivi napoletani e campani, saranno trasferite, previa assunzione di precisi punti topografici, su basi digitali e composte allo scopo di formare un rilievo della città vicereale, elaborabile e implementabile con dati grafici, testuali – a partire dalle guide storiche – e ipertestuali.

    I dati storico-iconografici e cartografici saranno implementabili nel futuro, costituendo un 'archivio aperto', dalla scala urbana fino alla scala architettonica. Si potrà quindi riferire al singolo comparto o edificio tutta la documentazione in forma testuale, grafica o ipertestuale reperibile da fonti edite o inedite.

    La macroarea di studio individuata come obiettivo di lungo periodo consiste nei dodici quartieri storici della città di Napoli presenti nelle mappe precedenti all'Unità d'Italia. Nel biennio 2018–2020 ci si concentrerà sulla messa a punto della metodologia storica e tecnica in dialogo con l'interfaccia dell'archivio digitale, ponendosi come obiettivo da un lato, alla scala generale, la formazione della ‘mappa vicereale', dall'altro l'applicazione di questo metodo a due aree-campione significative nella loro dimensione diacronica: l'insula della Cattedrale di Napoli e la fascia urbana che fa capo al Decumano maggiore (noto come Spaccanapoli) e alle sue espansioni dall'età greca fino a tutta l'età vicereale.

    Il prodotto principale della ricerca sarà una mappa digitale tematica consultabile in open access online. Tale prodotto potrà avere riscontri diretti sulla conoscenza, sulla catalogazione e sulla valorizzazione del patrimonio storico, artistico e architettonico di Napoli, offrendo mezzi opportuni per una corretta gestione dei beni culturali del centro storico, dal 1995 nella lista UNESCO dei Siti del Patrimonio dell'Umanità.

    Direzione del progetto

    Prof. Dr. Tanja Michalsky Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Bibliotheca Hertziana

    Coordinamento scientifico

    Dr. Elisabetta Scirocco Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Bibliotheca Hertziana

    Antonino Tranchina, Ph.D. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Bibliotheca Hertziana

    Digital Humanities Scientists

    Leonardo Impett, M.A. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Bibliotheca Hertziana

    Dr. Martin Raspe Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Bibliotheca Hertziana

    Progetto Fondazione  Banco di Napoli 2007

    Progetto per l’incremento del patrimonio archivistico-bibliografico del Centro Interdipartimentale di Ricerca sull’Iconografia della Città Europea.

    Responsabile scientifico del progetto: Prof. Cesare de Seta

    Comitato scientifico: Prof. Alfredo Buccaro, Prof. Leonardo Di Mauro.

    Ricercatori: Gaetano Amodio, Giulia Cantabene, Francesca Capano, Maria Iaccarino, Marco Iuliano, Gabriella Musto, Paola Carla Verde, Massimo Visone.

     

    Il Centro di Ricerca sull’Iconografia della Città Europea nato nel 1998 e divenuto Centro Interdipartimentale nel 1999; fondato e diretto dal Prof. Cesare de Seta; dal novembre del 2011 il nuovo direttore è il Prof. Alfredo Buccaro. Il programma di ricerca di questa istituzione è ispirato a quello promosso dalla Maison des Sciencies de l’Homme, dal titolo  Atlas pour la ville européenne, diretto anch’esso da Cesare de Seta (1987).

    Il Centro ha, in generale, lo scopo di promuovere la formazione di un patrimonio di conoscenze volto ad assicurare la tutela della civiltà urbana europea. In tal senso, il Centro provvede ad inventariare e catalogare la documentazione iconografica della città europea dal Medioevo all’Età Moderna attraverso un’analisi storico-critica di documenti di interesse topografico, urbanistico e architettonico, anche allo scopo di tramandare questa preziosa eredità alle future generazioni. Le fasi attraverso le quali persegue l’obiettivo su indicato sono le seguenti:

    - raccogliere inventariare e catalogare la documentazione iconografica della città europea dal Medioevo all’età moderna;

    - condurre un’analisi storica e una lettura critica dei documenti di interesse topografico, urbanistico e architettonico, essenziali alla conoscenza della città europea;

    - promuovere studi per la conoscenza e l’interpretazione di queste fonti primarie, indispensabili alla storia urbana  e alla storia dell’architettura;

    - promuovere rapporti di ricerca con Istituzioni italiane e straniere a carattere universitario e/o museale interessate alle stesse tematiche.

    In particolare questo progetto di ricerca ha riguardato la catalogazione, in attesa di archiviazione informatica, dei reprint di vedute urbane di città europee, utilizzate per la pubblicazione di alcuni volumi della collana le Città d’Italia, editi da Laterza, collana diretta da Cesare de Seta.

    PRIN 2003

    Iconografia delle città dell'Italia meridionale in Età Moderna

    Responsabile dell’unità scientifica locale e nazionale: prof. Cesare de Seta.

    Componenti dell’unità di ricerca: Alfredo Buccaro, Leonardo Di Mauro, Fabio Mangone, Maria Teresa Perone, Daniela Stroffolino

    Componenti dell’unità di ricerca non strutturati: Francesca Capano, Maria Iaccarino, Marco Iuliano, Petrana Miltenov, Vardui Kalpaktchian, Letteria Spuria.

    Abstact

    L’equipe di ricerca ha analizzano lo sviluppo della struttura urbana della città europea, indagata attraverso differenti tipi di iconografie (incisione, affresco, dipinto su tela o su tavola, planimetria urbana, etc.).

    Questo progetto di ricerca come dichiarato dal titolo ha riguardato, centri meno noti, ma non per questo meno interessanti. Talvolta, però, l’indagine di questi nuclei si presenta più complesso, poiché è necessario per questi studi ‘particolari’ rivolgersi oltre ai soliti luoghi di conoscenza (musei e archivi nazionali) a quelli provinciali, alla ricerca di materiali meno noti, se non addirittura inediti.

    Planimetrie, vedute, iconografie urbane sono insieme alle fonti bibliografiche ed archivistiche la base di partenza per i nostri studi; la prima indagine è consistita nel reperimento delle fonti iconografiche-cartografiche confrontate con quelle documentarie e bibliografiche. Lo studio delle città si è arricchita di una nuova metodologia introdotta proprio dal professore de Seta e portata avanti anche dalla sua equipe: lo studio della costruzione geometrica della veduta.

    L’indagine è rivolta alla scoperta del procedimento che utilizzava l’artista noto o anonimo per disegnare il ‘ritratto di città’; se utilizzava un rilievo (che come dimostrato era quasi sempre alla base di tali iconografie), la tecnica di rappresentazione, la ricerca dei punti di vista, le deformazioni prospettiche, e gli artifici necessari per trasportare in tre dimensioni quello che della città si voleva mostrare al di la di quello che la tecnica di disegno rigorosa avrebbe mostrato.

    Fasi della ricerca espletate nei due anni:

    -Reperimento di nuovi materiali di studio e confronto con i dati di partenza:

    Il gruppo di lavoro ha affrontato un sistematico censimento del materiale iconografico dei centri campani, per quanto possibile, visto la gran quantità di materiale emerso in archivi, biblioteche e musei. La corposa consistenza dell’insieme dei dati emersi – disegni, piante, iconografie in genere - così rinvenuta è stata attentamente confrontata con il ‘corpus’ di immagini urbane di Napoli che come è noto rappresenta il riferimento per le città del Mezzogiorno. Ciò è stato possibile grazie all’attivazione di rapporti ufficiali con gli enti competenti allo scopo di ottenere la riproduzione fotografica della documentazione.

    - Analisi storico-critica dei documenti topografici e catalogazione informatica degli stessi:

    Così ottenuto tutto il materiale da studiare si è avviata un’altra parte di lavoro quella esclusivamente tecnica di trasformare le immagini cartacee, come ricevute da archivi o biblioteche, in formato digitale.

    Le iconografie sono di tipologia molto diversa, come già ipotizzato in fase di progetto di ricerca. Planimetrie urbane, vedute, gouaces, quadri con soggetti territoriali antropizzati, sono il primo risultato ottenuto, quantificato in quasi 500 nuovi oggetti di studio.

    L’esperienza già acquisita ha reso più veloce la catalogazione dei ‘records’ e la riproduzione in formato ‘raster’; la scheda anagrafica, appositamente confezionata, utilizza un programma realizzato esclusivamente per le esigenze di schedatura della ricerca e per convergere nell’archivio informatizzato del Centro.

    La scheda che rispetta i più aggiornati orientamenti ministeriali di schedatura, richiama le seguenti voci:

    soggetto, titolo, autore, data, incisore, editore, luogo di edizione, scala, iscrizioni, tecnica, dimensioni, supporto, status, provenienza, tipologia di rappresentazione, collocazione, bibliografia e note.

    La consistente quantità di voci è necessaria per contemplare oggetti così differenti. L’inserimento delle note rappresenta il momento di sintesi in cui il ricercatore ha la possibilità di descrivere l’oggetto in relazione al tipo di rappresentazione, al territorio o al dato architettonico (sempre a scala urbana) rappresentato, non dimenticando il riferimento alla periodizzazione e alla storia urbana.

    - Confronto:

    Archiviati così ‘scientificamente’ i prodotti della ricerca, l’analisi ha visto la fase più significativa: la comparazione incrociata di tutti i dati ottenuti. Le iconografie sono state analizzate topograficamente, cronologicamente e tipologicamente allo scopo di evidenziare gruppi simili di immagini e di scoprire eventuali rappresentazioni prototipe: ogni produzione vedutistica ha i suoi prototipi che non è possibile scoprire se non con un’analisi che si svolge a 360 gradi.

    -Divulgazione della ricerca:

    Quanto sopra esplicitato sta per essere divulgato in rete entro la fine dell’anno grazie al sito del Centro Interdipartimentale di Ricerca sull’Iconografia della Città Europea www.iconografiaurbana.it (il sito è stato aggiornato in questo www.iconografiacittaeuropea.unina.it) ove si possono scorrere i record inseriti. I risultati sono stati resi noti anche in un CD multimediale di facile consultazione e costo ridotto.

    Inoltre uscirà entro il dicembre 2005 il volume che contiene i saggi degli studiosi di questa unità di ricerca oltre a quelli di altri ricercatori che afferiscono al Centro.

     

    PRIN 2007

    Manoscritti amministrativi e militari: la trasformazione della città tra Sette e Ottocento

    Responsabile dell’unità scientifica locale e nazionale: prof. Cesare de Seta.

    Componenti dell’unità di ricerca: Alfredo Buccaro, Maria Teresa Perone, Daniela Stroffolino

    Componenti dell’unità di ricerca non strutturati: Gaetano Amodio, Francesca Capano, Petrana Miltenov, Paola Carla Verde.

    Abstact

    L’unità si è occupata dello studio delle trasformazioni di città e territorio, aree campioni sono state: Napoli, Caserta, ed il tema della rappresentazione territoriale. Come strumento di indagine preferenziale è stata scelta la cartografia amministrativa e militare. Le biblioteche dove è stata focalizzata la ricerca sono le seguenti: Archivio di Stato di Napoli, Biblioteca Nazionale di Napoli Vittorio Emanuele III, Biblioteca della Società Napoletana di Storia Patria, Biblioteca di Storia dell’Arte Bruno Molajoli, Napoli Castel Sant Elmo, Archivio di Stato di Caserta, Archivio Storico della Reggia di Caserta, Biblioteca della Società di Storia Patria di Terra di Lavoro; Biblioteca del Museo Campano di Capua, Archivio di Stato di Salerno, Museo del Sannio di Benevento, Biblioteca Arcivescovile di Benevento, Department of Manuscripts, Map Library della British Library, Department des Manuscripts e Department des Cartes et Plans della Bibliothèque Nationale (Parigi). Durante lo svolgimento della ricerca è stato organizzato dal professore de Seta il V Convegno Internazionale di Studi sull’Iconografia Urbana e Territoriale. Il comitato scientifico e quello organizzativo erano in gran parte composti dai membri dell’unità di ricerca o anche appartenenti ad altre unità (de Seta, Buccaro, Nuti, Stoffolino, Iuliano; Capano, Iaccarino, Visone). Alcuni tra i professori e ricercatori hanno contribuito anche con saggi specifici: Buccaro, Stroffolino, cui si aggiungono gli studi di giovani ricercatori non strutturati ma coinvolti nel progetto di ricerca con contratti stipulati con fondi PRIN: Iaccarino, Iuliano e Visone. La divulgazione dei risultati della ricerca avverrà tramite due volumi in corso di pubblicazione con Edizioni Scientifiche Italiane.‘L’iconografia delle città nel contesto europeo: dai prototipi alla fotografia’, a cura di C. de Seta e D. Stroffolino con scritti di A. Buccaro, ‘Modelli europei per la città del mezzogiorno nelle carte della Biblioteca Reale di Napoli’; D. Stroffolino, ‘La città à vol d’oiseau nella produzione iconografica di A. Guesdon’; M. Iaccarino, ‘La serie di grandi ‘ritratti di città’ edita ad Amsterdam nella prima metà del Seicento’; del ; M. Visone, ‘Città di pietra in memoria dell’impero a Napoli’.

    F. Capano: ‘Caserta. La città dei Borbone oltre la reggia’

    I componenti dell’unità di ricerca sono autori anche dei seguenti titoli in corso di pubblicazione per Giannini Editore:

    A. Buccaro, Architetti e ingegneri di stato nel regno di Murat tra tipi e modelli del mondo classico

    F. Capano, Misura e rappresentazione della capitale. Territori e città nelle carte di Giovanni Antonio Rizzi Zannoni e Luigi Marchese

    M. Iuliano, ‘Oltre il Decennio: l’efficacia del programma francese’

    M. Visone, Architettura del giardino a Napoli in età napoleonica: permanenze e discontinuità

    I sopradetti saggi sono nel volume collettaneo ‘Il Mezzogiorno e il Decennio. Architettura, città, territorio. Atti del quarto seminario di studi sul ‘Decennio francese’, al quale hanno partecipato gli autori.

    Alcuni dei partecipanti sono già nel call for paper del V Convegno AISU, che si terrà a Roma il prossimo settembre.

    Progetto Provincia di Napoli 2008-9

    Perimetrazione dei centri storici della Provincia di Napoli

    Responsabile scientifico del progetto: Prof. Cesare de Seta

    Comitato scientifico: Prof. Alfredo Buccaro, Prof. Salvatore Di Liello, Prof. Leonardo Di Mauro, Prof. Fabio Mangone.

    Ricercatori: Gaetano Amodio, Francesca Capano, Olga Ghiringhelli, Maria Iaccarino, Marco luliano, Petja Miltenov, Gabriella Musto, Paola Carla Verde, Massimo Visone.

    L’art. 18 della L.R. 16/2004 definisce i compiti della pianificazione provinciale; in particolare il comma 2a) stabilisce che essa «individua gli elementi costitutivi del territorio provinciale, con particolare riferimento alle caratteristiche naturali, culturali, paesaggistico-ambientali, geologiche, rurali, antropiche e storiche [in modo che possa poi]  detta[re] disposizioni volte alla tutela ed alla valorizzazione dei beni ambientali e culturali presenti sul territorio» (comma 2d). La ricerca, condotta dal Centro di Iconografia, grazie ad un finanziamento della Provincia di Napoli ed in particolare dell’Assessorato all’Urbanistica, risponde a questa richiesta, analizzando i centri della Provincia, escluso il caso Napoli, ed individuando le qualità della trama urbanistica attraverso la ricostruzione della sua storia.

    Il gruppo di ricercatori del Centro Interdipartimentale di Ricerca sull’Iconografia della Città Europea dell’Università Federico II, guidati da Cesare de Seta ed Alfredo Buccaro, ha potuto portare a termine questo lavoro grazie ad una esperienza di lunga durata e di sicura qualificazione negli studi di storia urbana. Il metodo utilizzato e sperimentato proprio dal gruppo di ricerca utilizza i documenti cartografici e le altre rappresentazioni della forma urbana per integrarli nelle fonti più tradizionali ed elaborare la storia urbanistica come momento della storia delle comunità locali. In questo specifico progetto di ricerca anche un altro dato è stato intrecciato cioè il rapporto tra gli insediamenti e il loro hinterland, alla ricerca della storia di antropizzazione di un territorio, mettendo in evidenza, caso quanto mai raro, la vasta quantità di opere pubbliche profuse nel corso dei secoli e la loro influenza sia nel determinare lo sviluppo e la forma degli insediamenti umani quanto per costruire un ‘paesaggio culturale’.

    Elemento emerso dalla ricerca è la relazione tra il singolo centro e quelli più o meno vicini, che ha reso possibile anche riconoscere raggruppamenti e di definire perimetri territoriali quali quelli dell’organizzazione ecclesiastica (vescovadi, parrocchie, ecc.), amministrative, feudali

    Altro dato emerso è la differenza tra l’architettura della costa e quella dell’entroterra. In particolare, con riferimento ai centri minori, nel corso del tempo si affermano dei centri egemoni su aree più o meno estese e più o meno ricche di attività e di organizzazione territoriale.

    Altro elemento di fondamentale interesse è la riconoscibilità, all’interno del sistema urbano, di una gerarchia.

    Una verità, forse banale, ma spesso offuscata dai processi di omologazione dei cambiamenti a scala urbana recenti e precisamente a partire dalla seconda metà del XX secolo, caratterizzati in genere da edilizia povera di qualità, che ha modificato in peggio  la dignità urbana di molte città della provincia e la cultura urbana fortemente caratterizzante la diversità specifica di alcune aree. Riportiamo di seguito la suddivisione degli ambiti territoriali:

    La cintura del capoluogo

    Paesaggi perduti. L’hinterland napoletano  e la mutazione dell'identità urbana

    - Schede campione: Casoria;Frattamaggiore; Giugliano in Campania.

    I Campi flegrei

    I centri storici dell’ambito flegreo: Cuma, Bacoli, Miseno, Monte di Procida, Pozzuoli e Procida ed i comuni dell’isola d’Ischia

    - Schede campione: Pozzuoli;  Bacoli; Procida; Ischia; Forio.

    La costiera vesuviana

    Tra il Vesuvio e il mare: centri urbani e siti reali

    da San Giorgio a Cremano a Castellammare di Stabia

    - Schede campione: San Giorgio a Cremano; Ercolano; Torre del Greco;  Torre Annunziata; Pompei; Castellammare.

    L’area vesuviana interna

    Gli insediamenti dell'entroterra vesuviano

    - Schede campione: Boscoteccase;  Ottaviano; Somma.

    L’agro nolano

    Città e territorio dell’Ager Nolanus in età moderna

    - Schede campione: Nola; Acerra; Pomigliano d’Arco.

    La costiera sorrentina e Capri

    Il tessuto storico della città di Sorrento, gli insediamenti lungo l'antico tracciato "Stabia-Surrentum" e l'isola di Capri nei primi anni del Novecento

    - Schede campione: Vico Equense; Meta; Piano di Sorrento; Sant’Agnello; Capri.

    Progetto Regione 2003-7

    (suddiviso in 3 trances )

    Archivio Informatizzato dell’Iconografia storica della Campania

    Progetto di Ricerca Finalizzato ex D.L. 490/99

    Prima e seconda trances: Archivio di iconografie di Napoli e della provincia

    Terza trances:Archivio di iconografie di Avellino, Benevento, Caserta,  Salerno e delle  provincie

    Responsabile scientifico del progetto: Prof. Cesare de Seta

    Comitato scientifico:Prof. Alfredo Buccaro, Prof. Leonardo Di Mauro, Prof. Fabio Mangone

    Ricercatori: Gaetano Amodio, Giulia Cantabene, Francesca Capano, Olga Ghiringhelli, Maria Iaccarino, Marco luliano, Petja Miltenov, Gabriella Musto, Roberto Parisi, Leonardo Recchia, Paola Carla Verde.

    Abstract: Il programma svolto da docenti coordinatori e giovani collaboratori è stato rivolto allo studio, in seguito alla catalogazione, di documentazione iconografica relativa ai centri urbani della Regione Campania. Il lavoro è partito con la catalogazione di iconografie significative di Napoli e dei centri della provincia. Poi è stato implementato con immagini relative  alle quattro province campane. L'estensione della ricerca agli altri capoluoghi di provincia della regione e ai loro ambiti territoriali ha costituito l'occasione per un completamento della banca dati su scala regionale, essendosi potuto attingere in tale occasione al pur ricco patrimonio delle istituzioni locali, spesso poco indagato e, comunque, quasi mai fatto oggetto di un esame sistematico attraverso l'uso di metodi e tecniche avanzati. La presente ricerca ha quindi consentito di ampliare notevolmente lo stato delle conoscenze, ottenendo un grado di approfondimento finora mai raggiunto.

    Il repertorio iconografico catalogato non e certo esaustivo, ma sicuramente di grandissima utilità; si tratta di un `contenitore aperto' di oltre 800 immagini. Un'indagine analitica di base atta a costituire un corpus cui riferirsi, in ogni momento, per l'esame delle strutture urbane e nelle proposte di recupero dei principali centri campani, purtroppo straziati, recentemente, da interventi irresponsabili. Tale strumento è fruibile da parte di studiosi ma anche di operatori del settore come la Regione Campania, Provincia e Comuni: utile punto di partenza anche per la redazione di strumenti di tutela sul territorio come ad esempio piani  urbanistici,  piani del colore etc.

    Alla fine del progetto i numeri di incremento del database del Centro sull’Iconografia sono i seguenti: 80 immagini di Napoli, 50 dei Campi Flegrei, 25 dell’isola d’Ischia, 40 dei territori vesuviani, 8 di Nola, 40 di Pompei, 30 di Castellammare di Stabia, 30 di Sorrento e dei comuni sulla costa, 60 di Capri. Per il resto della regione i numeri sono i seguenti: 10 immagini di Avellino, 72 di Benevento, 22 di Caserta, 59 di Salerno e 263 riguardanti i centri minori delle quattro province. Queste ultime iconografie sono cosi suddivise: provincia di Avellino 24 immagini, provincia di Caserta 21, provincia di Salerno 4, costiera amalfitana 110, siti archeologici campani: Pozzuoli 11, Campi Flegrei 38, Pompei 94, Paestum 38.

    Napoli rimane la parte consistente del nostro database. A dispetto di quanto possa apparire da un esame superficiale, le istituzioni storiche napoletane conservano materiale ancora in gran parte da studiare o da approfondire, persino sulla città di Napoli, che rappresenta, naturalmente, il `cuore' del repertorio di catalogo da noi prodotto. I ben noti poli museali, le biblioteche e gli archivi di Napoli, Roma, Firenze, Venezia e di altre città italiane ed europee custodiscono un patrimonio di enorme ricchezza e vastità, che nelle schede del nostro archivio informatizzato trova uno spazio sempre ampio, coprendo buona parte della produzione vedutistica e cartografica campana di età moderna e contemporanea.

    L'attività di reperimento dei dati sul campo, durata alcuni mesi per ogni trances della ricerca, è stata svolta da indagini presso sedi `centrali', ossia napoletane, presso altre sedi nazionali, come quelle di Roma, Firenze e Venezia, e presso sedi locali, site cioè nei singoli capoluoghi di provincia o in comuni all'interno delle stesse.

    Rimandando all'esame delle singole schede iconografiche e delle immagini ad esse allegate per quanto concerne specificamente i dati tecnico-artistici, e tenendo conto dei possibili sviluppi futuri di questo lavoro,  non possiamo qui esimerci dal segnalare all'attenzione dei fruitori quelli che riteniamo essere i contributi preminenti di questo lavoro  con diretto riferimento ai nostri `oggetti' di studio, ossia i luoghi rappresentati oltre al documento iconografico fonte di molte informazioni per la conoscenza dei siti. Inoltre la composizione della scheda è stata organizzata seguendo i criteri standard della catalogazione ministeriale e contiene tutte le informazioni descrittive e cronologiche relative al documento iconografico in oggetto.

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