Call for Papers

Il termine palinsesto riferito al territorio venne utilizzato per la prima volta da André Corboz nel 1983, quando pubblicò un saggio, diventato imprescindibile per le ultime generazioni di storici, architetti, geografi, sulla rivista svizzera Diogene, poi tradotto in italiano nel 1985 su Casabella con l’eloquente titolo Il territorio come palinsesto. Lo storico svizzero prese in prestito quel termine proponendo una efficace metafora tra il documento pergamenaceo e la città e/o il territorio su cui l’uomo applica il proprio fare. La pergamena, che dal Medioevo ha tramandato le scritture, era un materiale di grande pregio e veniva quindi più volte riutilizzato, abraso, talvolta invertito e riscritto, pur non perdendo mai, ad un’attenta analisi, la propria ‘stratificazione’, di cui rimanevano leggibili le tracce. La città e il suo territorio sono dunque come una pergamena, trasformati dall’azione della natura e dell’uomo, e dotati nei secoli di significati differenti in relazione alle società che li modificano, senza però cancellare i segni del tempo, sia naturali che antropici. Ma gli studi citati, che si perfezionarono negli anni ’80, sono ancora attuali? La risposta è chiaramente affermativa e i layer che appaiono oggi sovrapponibili nei tessuti urbani e nei loro territori rappresentano per la nostra società un’eredità da non cancellare ma, anzi, da conoscere ed esaltare. Ci vorremmo quindi interrogare su questo complesso patrimonio di tracce, di immagini, di narrazioni: come siamo arrivati all’attuale complessità urbana? come possiamo descrivere le nostre città? come le vediamo e le rappresentiamo? come possiamo recuperarle e valorizzarle?

Linee guida degli autori

Invio degli abstracts:

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A registrazione (o accesso effettuato) per l'invio degli abstract va indicata la Sessione di interesse della proposta e composto un abstract di max 1.000 battute, spazi compresi, in italiano e in inglese entro il 24 febbraio 2020.

La valutazione delle proposte e notifica di accettazione ai partecipanti avverrà entro il 15 marzo 2020.

Agli autori delle proposte accettate sarà richiesto il caricamento in piattaforma OCS del full paper (in italiano o in inglese, max 20.000 battute, note incl., max 5 immagini) entro il 20 luglio 2020. Il full paper deve essere redatto secondo le seguenti norme redazionali:

I contributi completi, impaginati secondo il modello word esemplificativo reso disponibile qui (dopo l'accettazione), dovranno essere articolati in paragrafi, dei quali il primo è “Introduzione” e, possibilmente, l’ultimo “Conclusioni”. L’Introduzione, le Conclusioni e la Bibliografia sono paragrafi non numerati. Il contributo potrà essere redatto o in lingua italiana o in lingua inglese.

Il testo non dovrà superare le 20.000 battute (spazi e note incluse) e potrà essere corredato da immagini (massimo 5 figure). Va redatto in Arial 12 giustificato. La presentazione del contributo implica che lo stesso sia inedito. Gli autori garantiranno, inoltre, che il contenuto e le immagini pubblicate non siano sottoposte a copyright. Particolare attenzione dovrà essere posta nel richiamare le fonti e gli eventuali lavori di altri autori; ogni citazione dovrà essere debitamente verificata dall'autore.

La Redazione si riserva di apportare le modifiche redazionali che si rendessero opportune.

1. Specifiche per l’invio dei contributi

L'invio dei contributi avverrà attraverso il caricamento diretto sulla piattaforma OCS dei seguenti file, ciascuno caricabile attraverso il clic su "Aggiungi un file supplementare":

un file word, redatto secondo il presente modello, impaginato dall’autore contenente: il titolo, il nome dell’autore, l’ente di appartenenza, l'abstract, le parole chiave, il testo, le immagini e le didascalie, la bibliografia; l'autore dovrà nominare il file (con estensione .doc o .docx) secondo la seguente sintassi: cognome_nome_fullpaper;

lo stesso file andrà salvato anche in formato .pdf e rinominato secondo la seguente sintassi: cognome_nome_rw, ma in esso NON dovrà comparire il nome (i nomi) dell'autore (degli autori), la struttura di appartenenza, né alcun altro riferimento che lo (li) possa rendere riconoscibile/i; questo file sarà poi rinominato automaticamente dal sistema, rimuovendo il nome dell'autore e sostituendolo con il codice corrispondente. In tale file il testo contenuto all'interno del file dovrà essere lo stesso contenuto nel file in formato .doc o .docx, ma dovrà essere anonimo per garantire una corretta valutazione da parte dei revisori.

2. Immagini, tabelle e didascalie

Le eventuali immagini (max 5) devono essere in formato jpeg, a risoluzione 200 dpi, di base non superiore a 17 cm. Vanno inserite nel file word, numerate, corredate di didascalia con eventuale indicazione di autore (Nome Cognome), titolo, fonte, mentre l’eventuale collocazione sarà indicata nelle note. Le eventuali tabelle devono essere numerate, corredate di titolo e di fonte. I singoli file di immagine, per completezza, possono essere caricati sulla piattaforma OCS come file supplementari e devono riportare la numerazione progressiva così come indicata nel testo completo.

1: Il testo delle didascalie va inserito dopo il numero progressivo della figura seguito da due punti e va usato il font Arial 10 corsivo, giustificato.

 

Le submission per questo convegno si sono chiuse il 2020-08-30.