{"id":1312,"date":"2021-04-21T16:27:49","date_gmt":"2021-04-21T16:27:49","guid":{"rendered":"https:\/\/cirice.hosting-em.store\/cms\/2021\/03\/11\/napoli-da-capodimonte\/"},"modified":"2021-04-21T16:27:52","modified_gmt":"2021-04-21T16:27:52","slug":"napoli-da-capodimonte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/napoli-da-capodimonte\/","title":{"rendered":"Napoli da Capodimonte"},"content":{"rendered":"<p><img src=\/catalogo\/archivio_immagini\/65.jpg \/><br \/>\n<!--more--><br \/>\nQuesto raffinato disegno ad acquerello \u00e8 l\u2019unico della straordinaria serie \u2018napoletana\u2019 di Lusieri  &#8211; Napoli da Mergellina, Napoli da Palazzo Sessa, Napoli da Portici, Napoli dal Ponte della Maddalena &#8211;  che riproduce la citt\u00e0 dall&#8217;entroterra, pi\u00f9 precisamente dalle pendici della collina di Capodimonte. Mentre il tema della citt\u00e0 dal litorale orientale \u00e8 condiviso da Lusieri con molti altri vedutisti nel Settecento, questo del panorama da settentrione \u00e8 assai pi\u00f9 raro, specie nella seconda met\u00e0 del secolo. Antonio Joli, verso il 1765, si era cimentato con un\u2019immagine di Napoli dalla residenza reale di Capodimonte, in cui la citt\u00e0 era lontana e difficilmente riconoscibile, relegata ad un ruolo secondario rispetto alla scena principale del dipinto che intendeva celebrare la dinastia borbonica. L\u2019acquerello \u00e8 stato scelto come esemplificativo della produzione del Lusieri anche perch\u00e9 rappresenta il nucleo antico della citt\u00e0 nella sua interezza e rende con attenzione scientifica l\u2019abitato nei suoi particolari pi\u00f9 minuti. L\u2019artista asseconda quella tradizione di restituzione attenta della citt\u00e0 avviata da van Wittel al principio del secolo dei Lumi &#8211; con la rappresentazione di scorci urbani parziali -proliferata attraverso le immagini di Butler, Joli, Jones, Ruiz e Vernet, per citare solo alcuni fra gli autori pi\u00f9 noti.<br \/>\nIl campo della rappresentazione si sviluppa tra il Monte Faito &#8211; imponente presenza sul lato sinistro &#8211; e la collina di San Martino dominata dalla mole tufacea del castel Sant\u2019Elmo. Il centro antico cittadino \u00e8 restituito compatto e uniforme con un\u2019attenzione \u2018fotografica\u2019 finanche nella resa degli intonaci pozzolanici e delle murature in tufo a facciavista, che si distinguono chiaramente negli edifici in primo piano. Si riconoscono sulla sinistra il campanile di San Lorenzo e, immediatamente a ridosso della rigogliosa vegetazione, dopo il pino, la cupola rivestita di maioliche di Santa Maria della Sanit\u00e0. All\u2019orizzonte, oltre la rappresentazione urbana, chiudono l\u2019immagine il profilo della costiera sorrentina e quello, pi\u00f9 nitido, dell\u2019isola di Capri.<br \/>\nLusieri nasce probabilmente a Roma intorno al 1755 e in quella citt\u00e0 realizzer\u00e0 diverse vedute urbane. A Napoli \u00e8, nel 1782, da subito introdotto negli ambienti colti della capitale del Regno: l\u2019anno successivo, infatti, entra in servizio presso la corte borbonica. In Campania sono noti diversi altri acquerelli del Vesuvio, della residenza reale di Portici, di Ischia, dei Campi Flegrei \u2013 Pozzuoli, Baia, il Lago d\u2019Averno \u2013 della piana dei templi di Paestum, tutti caratterizzati da una non comune sensibilit\u00e0 per il paesaggio, che fanno delle vedute di Lusieri dei documenti topografici di rara precisione.[Marco Iuliano]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[2],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1312"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1312"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1312\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4045,"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1312\/revisions\/4045"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1312"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1312"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1312"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}