{"id":1331,"date":"2021-04-21T16:27:54","date_gmt":"2021-04-21T16:27:54","guid":{"rendered":"https:\/\/cirice.hosting-em.store\/cms\/2021\/03\/11\/napoli-veduta-dal-mare\/"},"modified":"2021-04-21T16:27:57","modified_gmt":"2021-04-21T16:27:57","slug":"napoli-veduta-dal-mare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/napoli-veduta-dal-mare\/","title":{"rendered":"Napoli. Veduta dal mare"},"content":{"rendered":"<p><img src=\/catalogo\/archivio_immagini\/1287.jpg \/><br \/>\n<!--more--><br \/>\nLa celebre veduta di Bruegel \u00e8 certamente il pi\u00f9 illustre dipinto della Napoli rinascimentale. La tavola, da sempre trascurata quale strumento utile all\u2019analisi topografica a causa della accentuata curvatura del Molo, \u00e8 in realt\u00e0 un attendibile documento che immortala la citt\u00e0 al tramonto del viceregno di Pedro de Toledo (1532-1553). Il viaggio in Italia del fiammingo \u00e8 stato in tempi recenti nuovamente indagato: lasciati i Paesi Bassi sul finire del 1551, l\u2019artista raggiunge probabilmente Napoli nel 1554 dopo un soggiorno romano.<br \/>\nLa rappresentazione urbana si svolge dalla collina di Posillipo, alle spalle di Castel dell\u2019Ovo, fino al Ponte della Maddalena, da sempre confine tra la citt\u00e0 e il contado; ad oriente il Vesuvio in eruzione chiude la figurazione. Nel dipinto la nuova cinta fortificata \u00e8, con il Castel Nuovo, il soggetto principale della rappresentazione. Napoli \u00e8 stretta tra le mura che il fiammingo si attarda a riprodurre, anche se il suo interesse \u00e8 rivolto quasi esclusivamente alla parte meridionale, cominciata nel 1537, che si svolgeva dal Molo Piccolo fino al Mercato.<br \/>\nSono circa 20 le architetture rappresentate con enfasi che emergono dal tessuto urbano reso in modo compatto, anche se \u00e8 la componente paesaggistica a catturare l\u2019attenzione dell\u2019osservatore pi\u00f9 di ogni altro aspetto. Ad occidente di Castel Nuovo \u00e8 il Palazzo vicereale vecchio, residenza di don Pedro progettata dall\u2019ingegnere Ferdinando Manlio e terminata verso il 1550.<br \/>\nGrande attenzione \u00e8 prestata alle opere portuali: gli arsenali di marina, la Dogana, la Lanterna coronata dal piccolo meccanismo di illuminazione, mentre non \u00e8 presente la fontana realizzata sul Molo nel 1560 da Annibale Caccavello e Domenico D\u2019Auria. All\u2019esterno del circuito murario, ad occidente, si distinguono la villa Carafa ed il Castel dell\u2019Ovo; nella parte opposta sono la chiesa di S. Gennaro, la villa aragonese di Poggio Reale ed il Ponte della Maddalena.<br \/>\nNel dipinto sono riconoscibili anche alcune rappresentative fabbriche religiose all\u2019interno della citt\u00e0: S. Chiara, S. Maria la Nova, Monteoliveto, il Vescovado, tutti luoghi noti per le opere di carit\u00e0. Questo aspetto, interpretato alla luce della robusta carica pedagogica espressa nella produzione bruegeliana, pare pi\u00f9 di una semplice coincidenza.<br \/>\nUn\u2019ultima notazione riguarda l\u2019evento rappresentato, che pare essere un rientro navale piuttosto che una battaglia. Negli inventari, infatti, non \u00e8 mai fatto cenno a combattimenti navali, a partire dal pi\u00f9 antico a noi noto, quello di Fran\u00e7oise Perrenot de Granvelle, del 1607: &#8216;Navires en mer tranquille, avec petites figures en icelle et paysage lointain de Pierre Bruegel\u201d. Questa considerazione pare essere confermata da un evento di rilevanza straordinaria che si registra in quegli anni, la vittoria della flotta cristiana sul temibile pirata turco Dragut, avvenuta il 5 novembre del 1550. Il trionfale rientro nel porto di Napoli potrebbe essere proprio l\u2019oggetto principale del dipinto. [Marco Iuliano]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[2],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1331"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1331"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1331\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4065,"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1331\/revisions\/4065"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1331"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1331"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1331"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}