{"id":1369,"date":"2021-04-21T16:28:04","date_gmt":"2021-04-21T16:28:04","guid":{"rendered":"https:\/\/cirice.hosting-em.store\/cms\/2021\/03\/11\/napoli-dal-mare\/"},"modified":"2021-04-21T16:28:06","modified_gmt":"2021-04-21T16:28:06","slug":"napoli-dal-mare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/napoli-dal-mare\/","title":{"rendered":"Napoli dal mare"},"content":{"rendered":"<p><img src=\/catalogo\/archivio_immagini\/na009.jpg \/><br \/>\n<!--more--><br \/>\nL\u2019autore del disegno, realizzato a penna ed inchiostro nero con tracce grigie, \u00e8 il fiammingo Anton van den Wyngaerde, una delle figure pi\u00f9 attive e interessanti nel panorama dell\u2019iconografia urbana europea cinquecentesca. Le prime opere che possono essergli attribuite con certezza sono da un lato quelle realizzate durante le campagne belliche di Carlo V in Europa, dall\u2019altro le grandi vedute di Londra e di Dordrecht, databili al 1544; negli anni cinquanta Wyngaerde lavora in Germania, in Francia, nelle Fiandre, in Inghilterra e in Italia. Gli anni dal 1560 al 1570 sono i pi\u00f9 fertili della sua carriera: nominato topografo di Spagna, il fiammingo si dedica, su incarico di Filippo II, alla raffigurazione a tappeto di tutte le citt\u00e0 del regno, realizzando un\u2019impresa senza precedenti, dagli esiti quantitativamente e qualitativamente straordinari e destinata ad influenzare profondamente la produzione iconografica successiva. Per la composizione dei suoi lavori il fiammingo definisce un complesso iter, articolato in pi\u00f9 tappe \u2013 di analisi prima e di elaborazione poi \u2013 che lo conduce alla definizione della veduta finale solo dopo la realizzazione di una nutrita serie di schizzi e disegni preparatori. L\u2019acquisizione dei dati, realizzata grazie all\u2019osservazione diretta, si articola in disegni di studio della forma complessiva della citt\u00e0, delle emergenze architettoniche, della morfologia dei luoghi e si specifica a seconda della natura del soggetto da rappresentare e delle impressioni che di volta in volta si offrono all\u2019occhio dell\u2019artista.<br \/>\nLa veduta di Napoli \u00e8 in forma di schizzo, forse riferibile ad una fase di studio sulla citt\u00e0 e comunque un lavoro meno compiuto rispetto ad altre opere del fiammingo. Il punto di vista \u00e8 collocato nel golfo, di fronte al Molo Grande; realizzato attraverso l\u2019osservazione dal vero, il disegno viene definito rivolgendo lo sguardo verso colle Sant\u2019Elmo, che con la sua mole conclude l\u2019immagine sullo sfondo. L\u2019ampio profilo raffigura la citt\u00e0 da Castel dell\u2019Ovo al Carmine; il primo piano \u00e8 dedicato alla rappresentazione del Molo e dello specchio di mare prospiciente la citt\u00e0 con la Torre di San Vincenzo. In secondo piano \u00e8 la citt\u00e0: all\u2019interno del compatto tessuto edilizio, disegnato in maniera sommaria, spicca la mole di Castel Nuovo e si riconoscono chiaramente Santa Chiara, Sant\u2019Agostino alla Zecca e il Carmine; cos\u00ec come in altri casi, anche qui la linea di costa appare rettificata rispetto alla realt\u00e0 dei luoghi. A causa delle scelte tipologiche adottate, la citt\u00e0 non risulta percepibile nella complessit\u00e0 della sua struttura fisico-spaziale; in realt\u00e0, pi\u00f9 che alla rappresentazione del dettaglio, il fiammingo si dedica alla comprensione del rapporto tra citt\u00e0 e contesto ambientale, sottolineando la ricca e articolata composizione, definita nel corso dei secoli, di architettura e natura.[Maria Iaccarino]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[2],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1369"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1369"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1369\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4104,"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1369\/revisions\/4104"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1369"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1369"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1369"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}