{"id":1373,"date":"2021-04-21T16:28:04","date_gmt":"2021-04-21T16:28:04","guid":{"rendered":"https:\/\/cirice.hosting-em.store\/cms\/2021\/03\/11\/castelamare-di-stabia-2\/"},"modified":"2021-04-21T16:28:07","modified_gmt":"2021-04-21T16:28:07","slug":"castelamare-di-stabia-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/castelamare-di-stabia-2\/","title":{"rendered":"Castelamare di Stabia"},"content":{"rendered":"<p><img src=\/catalogo\/archivio_immagini\/CM 2.jpg \/><br \/>\n<!--more--><br \/>\nQuesta incisione inserita nel volume di Giovan Battista Pacichelli, Il Regno di Napoli in prospettiva diviso in dodici Provincie&#8230;, Napoli 1703, rientra  in quella serie di vedute piuttosto comuni nel XVIII secolo che solevano riprendere dal mare le cittadine costiere. Anche nel volume del Parrino troviamo stampe dello stesso tipo, le cui informazioni, ai fini di una lettura della citt\u00e0, risultano per\u00f2 molto meno interessanti. La veduta in esame, infatti, consente di cogliere alcuni dati molto importanti sul sito, quali la sua estensione a quei tempi, la diffusione dei casali, aspetto questo molto importante per una citt\u00e0 come Castellammare che si sviluppava in maniera diffusa anche nei dintorni del centro abitato, nonch\u00e9 per la lettura del circuito murario, allora gi\u00e0 ben definito. Ma ci\u00f2 che pi\u00f9 d\u2019ogni altro particolare risulta degno di attenzione \u00e8 rappresentato dalla possibilit\u00e0 di individuare le principali emergenze architettoniche. La legenda, posta in basso, risulta infatti quanto mai utile e preziosa a tal fine. Vengono individuati: il Castello, che rappresenta forse una delle presenze pi\u00f9 antiche, il Vescovato, ovvero la Cattedrale, il Collegio del Gies\u00f9, i Reformati, S. Bartolomeo, S.M. del Carmine, S. M. della Pace, il Molo, nel suo sviluppo precedente all\u2019ampliamento borbonico, una Strada, segnalata forse in quanto asse di collegamento dell\u2019antico Castrum alla citt\u00e0; viene poi indicato il convento dei Cappuccini, e tre porte cittadine: Porta della Fontana, Porta della Marina Grande, Porta del Quartuccio; infine l\u2019autore mostra la collocazione della fonte di Acqua sulfurea preziosa e nota sorgente d\u2019acqua locale. [g.m.]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[2],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1373"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1373"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1373\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4108,"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1373\/revisions\/4108"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1373"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1373"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1373"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}