{"id":1997,"date":"2021-04-21T16:30:48","date_gmt":"2021-04-21T16:30:48","guid":{"rendered":"https:\/\/cirice.hosting-em.store\/cms\/2021\/03\/11\/agropoli\/"},"modified":"2021-04-21T16:30:51","modified_gmt":"2021-04-21T16:30:51","slug":"agropoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/agropoli\/","title":{"rendered":"Agropoli"},"content":{"rendered":"<p><img src=\/catalogo\/archivio_immagini\/1agropolibs.jpg \/><br \/>\n<!--more--><br \/>\nIl disegno acquerellato appartiene allo splendido album manoscritto, conservato a Vienna, dal titolo &#8220;Regno Napolitano anotomizzato dalla penna di D. Franc.co Cassiano de Silva&#8230;&#8221;, databile 1695-1705 ca.; l\u2019autore, disegnatore ed incisore spagnolo attivo a Napoli tra 1690 e i primi anni del viceregno austriaco, \u00e8 una delle figure di maggiore interesse nell\u2019ambito della rappresentazione del Mezzogiorno d\u2019Italia a cavallo tra Seicento e Settecento. Durante la sua attivit\u00e0 stringe dei rapporti di collaborazione con i pi\u00f9 importanti editori napoletani del tempo, incidendo una serie di carte geografiche, desunte dall\u2019opera del Magini, per la Accuratissima e nuova delineazione del Regno di Napoli, con le sue provincie distinte&#8230; del 1692 di Antonio Bulifon e realizzando una serie di immagini per le guide Napoli citt\u00e0 nobilissima&#8230; e Di Napoli il seno cratero esposto a gli occhi e alla mente d\u00e8 curiosi di Domenico Antonio Parrino del 1700; \u00e8 certa inoltre la derivazione da suoi lavori della Pianta et alzata della citt\u00e0 di Napoli&#8230; edita nel 1698 da Paolo Petrini, sia per quanto riguarda la rappresentazione principale che le secondarie. Tra 1695 e 1705 Cassiano de Silva \u00e8 impegnato nella redazione del materiale iconografico destinato ai volumi del Regno di Napoli in prospettiva dell\u2019abate Giovanni Battista Pacichelli, edito da Michele Luigi Muzio e dal Parrino nel 1703; il materiale definito per questo incarico \u00e8 presente quasi totalmente nell\u2019album del 1695-1705 ca. dedicato al conte Daun, opera pi\u00f9 completa tra i quattro manoscritti definiti dallo spagnolo nel primo decennio del secolo, tre dei quali dedicati al viceregno napoletano e uno alla penisola iberica.<br \/>\nLa rappresentazione di Agropoli appartiene al gruppo di immagini dedicate alle citt\u00e0 del Principato Citeriore che compaiono nel manoscritto e che risultano assenti nel Regno di Napoli in prospettiva; \u00e8 stato ipotizzato che tali ampliamenti possano essere stati definiti dal Cassiano durante il soggiorno a Sorrento nel 1702 in qualit\u00e0 di capitano. Nelle vedute dello spagnolo si nota frequentemente l\u2019utilizzo di punti di vista sufficientemente alti e lontani per la definizione di ampie rappresentazioni in grado di fornire un disegno esaustivo del contesto morfologico del territorio dell\u2019insediamento; \u00e8 anche il caso della citt\u00e0 Agropoli, il cui disegno \u00e8 definito dal mare, da un punto di vista da ovest collocato frontalmente rispetto alla citt\u00e0. Il profilo raffigura la conformazione del promontorio su cui sorge l\u2019abitato, sottolineando il rapporto tra la costa e il rilievo collinare e la natura di borgo fortificato dell\u2019insediamento; la scelta tipologica alla base della definizione dell\u2019immagine comporta comunque l\u2019impossibilit\u00e0 di percepire una serie di aspetti dell\u2019articolazione dell\u2019abitato, in primo luogo la struttura dei collegamenti viari tra il centro e i casali e pi\u00f9 in generale tra la rocca e l\u2019abitato e tra il contado e la cittadina.<br \/>\nL\u2019immagine descrive in modo attento il rapporto tra la forma del promontorio e l\u2019articolarsi dell\u2019insediamento, sviluppato su pi\u00f9 livelli. In grande evidenza, sulla sommit\u00e0 del colle, \u00e8 la struttura, con le ampie torri ai vertici, del castello aragonese: l\u2019area \u00e8 quella occupata originariamente della rocca bizantina, a valle della quale nacque, a partire dal VI secolo, il primitivo insediamento abitativo, documentato dal 592. Questo primo nucleo, sviluppato intorno alla chiesa dei SS. Pietro e Paolo e situato a ovest della struttura fortificata, appare nelle forme precedenti alle trasformazioni settecentesche che interesseranno parte del costruito; si pu\u00f2 inoltre notare sulla destra il degradare delle costruzioni verso l\u2019entrata in citt\u00e0, ubicata nell\u2019area meno ripida del promontorio, con la torre quadrangolare collocata nei pressi della porta urbica. A valle del castello verso sinistra invece l\u2019immagine raffigura i casali sviluppatisi a ridosso del centro, ad una quota minore, a partire dall\u2019XI secolo.<br \/>\nNonostante la sinteticit\u00e0 nel disegno, l\u2019immagine costituisce un documento particolarmente interessante in modo particolare per quanto riguarda la ricostruzione del tratto occidentale della cinta muraria, definita in epoca normanno-sveva e rimaneggiata nei secoli successivi: verso il mare la fortificazione si definisce attraverso una cortina continua, intervallata a tratti regolari da torri e disposta lungo il crinale a diverse quote altimetriche, da un lato per inglobare gli ampliamenti abitativi dei casali e dall\u2019altro per adattarsi e sfruttare al meglio l\u2019orografia dei luoghi.<br \/>\n[Maria Iaccarino]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[2],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1997"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1997"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1997\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4745,"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1997\/revisions\/4745"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1997"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1997"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1997"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}