{"id":1999,"date":"2021-04-21T16:30:48","date_gmt":"2021-04-21T16:30:48","guid":{"rendered":"https:\/\/cirice.hosting-em.store\/cms\/2021\/03\/11\/altavilla\/"},"modified":"2021-04-21T16:30:51","modified_gmt":"2021-04-21T16:30:51","slug":"altavilla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/altavilla\/","title":{"rendered":"Altavilla"},"content":{"rendered":"<p><img src=\/catalogo\/archivio_immagini\/1altavillabs.jpg \/><br \/>\n<!--more--><br \/>\nIl disegno acquerellato appartiene allo splendido album manoscritto, dal titolo &#8220;Regno Napolitano anotomizzato dalla penna di D. Franc.co Cassiano de Silva&#8230;&#8221;, databile 1695-1705 ca. Dopo i lavori realizzati per  Antonio Bulifon e per le guide del Parrino,  Cassiano de Silva tra 1695 e 1705 viaggia nel regno per una serie di incarichi amministrativi e per redigere le tante rappresentazioni in primo luogo destinate ai volumi del Regno di Napoli in prospettiva; alla fine degli anni novanta del secolo lo spagnolo si proponeva come il maggiore esperto nel campo della rappresentazione delle citt\u00e0 del meridione: questa sua specializzazione, il materiale iconografico da lui raccolto e la grande abilit\u00e0 dimostrata sono alla base delle commesse e della stesura dei quattro album manoscritti, composti nel primo decennio del XVIII secolo, di cui tre dedicati al viceregno. L\u2019atlante databile 1695-1705 ca., dedicato al conte Daun, viene presentato come il frutto di un impegno decennale concluso nel 1705; alla base della sua concezione \u00e8 la volont\u00e0 di restituire una quanto pi\u00f9 esaustiva descrizione del territorio e degli insediamenti urbani del regno per promuoverne la conoscenza presso la corte imperiale austriaca.<br \/>\nCome \u00e8 caratteristica ricorrente delle immagini di Cassiano de Silva, anche in questo caso la scelta della posizione e dell\u2019altezza del punto di vista permettono una rappresentazione frontale dell\u2019insediamento collinare; la veduta in prospettiva non permette di leggere la tessitura viaria della citt\u00e0, strutturata sulla spina centrale di via Solimene. Il disegno acquerellato costituisce comunque un documento di notevole interesse per una lettura complessiva dell\u2019insediamento, evidenziato nella sua natura di borgo fortificato; in grande evidenza \u00e8 la mole rialzata del castello, del quale vengono attentamente raffigurati la cinta muraria con la torre angolare, la definizione architettonica delle due ali dell\u2019edificio principale, la torre in sommit\u00e0. La cinta muraria del borgo \u00e8 attentamente delineata nelle sue parti principali, evidenziando la presenza delle tre porte di San Biagio, di Sant\u2019Egidio \u2013 di fronte alla quale \u00e8 ubicato in punto di vista \u2013 e di Suso, caratterizzate dalla presenza delle torri circolari ai lati; l\u2019edificato all\u2019interno delle mura \u00e8 restituito in modo efficace, sottolineando la presenza, all\u2019interno del tessuto comune, delle emergenze architettoniche, in primo luogo le chiese: a monte della porta occidentale si individua chiaramente San Biagio, al centro della citt\u00e0 Sant\u2019Antonino, verso il lato orientale la badia di Sant\u2019Egidio. Con particolare attenzione viene inoltre raffigurata la zona extra moenia, sottolineando ancora una volta l\u2019importanza di una serie di centri religiosi all\u2019interno del territorio, spesso inoltre collocati lungo le vie di accesso al borgo; sulla sommit\u00e0 del colle si individuano a occidente il complesso di San Francesco e Sant\u2019Antonio, oggi non pi\u00f9 esistente, mentre a destra sono indicate la SS. Annunziata, abbandonata dal XIX secolo, la struttura del Carmine e la chiesa di Montevergine. A sud dell\u2019abitato, oltre il primissimo piano ideale riferimento al punto di vista adottato, sono raffigurati a sinistra la Madonna delle Grazie e a destra un mulino sul Calore.<br \/>\n[Maria Iaccarino]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[2],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1999"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1999"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1999\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4747,"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1999\/revisions\/4747"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1999"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1999"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1999"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}