{"id":2020,"date":"2021-04-21T16:30:53","date_gmt":"2021-04-21T16:30:53","guid":{"rendered":"https:\/\/cirice.hosting-em.store\/cms\/2021\/03\/11\/dechiaratione-della-presente-pianta-del-vallo-di-diano\/"},"modified":"2021-04-21T16:30:56","modified_gmt":"2021-04-21T16:30:56","slug":"dechiaratione-della-presente-pianta-del-vallo-di-diano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/dechiaratione-della-presente-pianta-del-vallo-di-diano\/","title":{"rendered":"Dechiaratione della Pr(esen)te Pianta del Vallo di Diano"},"content":{"rendered":"<p><img src=\/catalogo\/archivio_immagini\/2024.jpg \/><br \/>\n<!--more--><br \/>\nUna serie di immagini \u00e8 dedicata alla rappresentazione generale del Vallo di Diano e costituisce un documento di notevole valore per la conoscenza dello stato dei luoghi al principio del Settecento, in particolare in seguito ai gi\u00e0 numerosi tentativi di bonifica della zona. La rappresentazione qui riprodotta, definita da Cristoforo Chor, ingegnere dei Regi Lagni, testimonia l\u2019attenzione dimostrata, durante il dominio austriaco, verso il problema degli allagamenti e degli impaludamenti della zona: il disegno deve essere considerato il frutto di un\u2019attenta indagine dello stato dei luoghi, arricchito da una serie di ipotesi di intervento circa i problemi idrografici dell\u2019area. La veduta a volo d\u2019uccello, incisa su rame e stampata su pergamena, viene definita dai rilievi collinari situati a monte della citt\u00e0 di Sala Consilina, ponendo cos\u00ec il nord geografico nell\u2019angolo in basso a destra; in effetti la rappresentazione presenta differenti tagli prospettici e libert\u00e0 compositive, deformando la reale configurazione dei luoghi a causa dello schiacciamento sul piano e della contrazione in lunghezza della vallata. Lo scopo del lavoro \u00e8 quello di definire una rappresentazione in grado di sintetizzare la conformazione morfologica della piana e degli insediamenti urbani posti sui circostanti rilievi, sottolineando i particolari caratteri idrogeologici dell\u2019area e i rapporti tra la complessa articolazione dell\u2019ambiente naturale e l\u2019edificato, la cui presenza nel piano si riduce a costruzioni di servizio e mulini. La veduta raffigura una molteplicit\u00e0 di centri urbani: oltre a Sala Consilina, in primo piano, si riconoscono tra le altre nella parte bassa dell\u2019immagine Padula con la Certosa e Atena Lucana; dal lato opposto della valle, da sinistra, Teggiano, San Rufo, Sant\u2019Arsenio e sulla destra Polla; pi\u00f9 sul fondo Sassano, San Giacomo, San Pietro; sul lato sinistro Casalbuono e Montesano. Nonostante le ridotte dimensioni e una tendenza a falsare il significato dei diversi centri abitati attraverso differenti scale di rappresentazione, i centri sono rappresentati in prospettiva in modo piuttosto realistico, evidenziando la morfologia dell\u2019insediamento rispetto al territorio e le architetture principali.<br \/>\nAl centro dell\u2019immagine si evidenzia la situazione idrografica della valle attraverso un\u2019attenta rappresentazione del corso del Tanagro: il fiume, che appare spezzettato in numerosi corsi d\u2019acqua, denota la sua mancanza di un letto stabile, situazione peraltro resa pi\u00f9 complessa dalla presenza dei numerosi torrenti provenienti dalle valli laterali secondarie. Appare chiaro in questa rappresentazione il fallimento delle iniziative di bonifica dell\u2019area ordinate al vicer\u00e8 marchese di Los Velez Fernando Fajardo dal sovrano spagnolo nel 1676: l\u2019ingegnere della Giunta dei Regi Lagni Sebastiano Indelicato dispose di suddividere le acque del fiume in due rami, correnti uno nel territorio di Diano e uno in quello di Sala, fino alla riunificazione in localit\u00e0 Forcina; qui il fiume, detto Nero, correva in un solo letto fino a Polla e poi, al di l\u00e0 della stretta, fino al Sele. La soluzione adottata, come testimoniano peraltro una serie di testimonianze degli anni successivi, non fu efficace a causa di una realizzazione incompleta del lagno, al quale non fu data adeguata profondit\u00e0, e alla mancata definizione dei controlagni, necessari durante il periodo invernale. Tra il 1698 e il 1703 furono condotti una serie di interventi di espurgo del Tanagro e di ampliamento del fossato del Maltempo nei pressi di Polla, problema chiave per un adeguato deflusso delle acque dalla valle; la particolare prospettiva della veduta non a caso evidenzia proprio questa citt\u00e0, non tanto per la sua effettiva importanza nell\u2019economia generale dell\u2019area, quanto proprio per la sua delicata posizione che, pi\u00f9 che nel caso degli altri centri, la esponeva ai danni degli allagamenti. La comprensione della complessit\u00e0 della questione dell\u2019incanalamento delle acque del Tanagro, in particolare nel tratto centrale, appare evidente nella rappresentazione nel disegno di alcuni segmenti rettilinei indicati nella rappresentazione a fianco dei due rami principali del fiume nel centro della valle; tali assi vengono indicati, nella legenda in 37 voci posta all\u2019interno di un cartiglio in basso al centro, come \u00abLagno antico\u00bb, \u00abLagno fatto che deve continuarsi alle Panelle\u00bb e \u00abAltro lagno fatto dalle Panelle per sotto il ponte di Silla\u00bb.<br \/>\nAltre due immagini propongono una rappresentazione molto simile a questa, in particolare la seconda che si pu\u00f2 considerare un ridisegno leggermente contratto di qualche anno pi\u00f9 tardi; la terza invece, datata dall\u2019Archivio di Stato 1743 circa, pu\u00f2 essere considerata un aggiornamento dello stato dei luoghi, forse relativo ad una fase di studio antecedente all\u2019indagine sullo stato dei luoghi condotta nel 1754 dai tre tecnici della Giunta Scoppa, Vetromile e Pollio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[2],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2020"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2020"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2020\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4768,"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2020\/revisions\/4768"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2020"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2020"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2020"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}