{"id":2023,"date":"2021-04-21T16:30:53","date_gmt":"2021-04-21T16:30:53","guid":{"rendered":"https:\/\/cirice.hosting-em.store\/cms\/2021\/03\/11\/valla-di-diano-vicino-a-la-calabria\/"},"modified":"2021-04-21T16:30:56","modified_gmt":"2021-04-21T16:30:56","slug":"valla-di-diano-vicino-a-la-calabria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/valla-di-diano-vicino-a-la-calabria\/","title":{"rendered":"Valla di Diano vicino a la Calabria"},"content":{"rendered":"<p><img src=\/catalogo\/archivio_immagini\/4vallobs.jpg \/><br \/>\n<!--more--><br \/>\nDivenuto ormai nel 1786 pittore ufficiale della corte borbonica, Jacob Philipp Hackert dedica gli anni fino al 1799 ad una febbrile attivit\u00e0 al servizio sia di committenti privati che di re Ferdinando, che nel 1788 lo incarica di illustrare i porti del regno delle Due Sicilie; in parallelo agli ultimi anni di questo straordinario lavoro &#8211; che lo conduce in Puglia, in Calabria e in Sicilia &#8211; e tre anni prima della fuga a Livorno, l\u2019artista prussiano visita alcune zone della provincia di Salerno, cos\u00ec come \u00e8 comprovato dall\u2019esistenza della serie di rappresentazioni dedicate al Vallo di Diano, ad Eboli ed Auletta. Nel complesso le raffigurazioni identificabili nella sua opera dedicate alla zona del Vallo sono l\u2019immagine in esame, conservata al Kupferstichkabinett di Berlino, l\u2019immagine acquerellata in collezione privata dal titolo Valle di Diana dello stesso anno e con ogni probabilit\u00e0 uno schizzo, privo di indicazioni circa l\u2019oggetto della rappresentazione e l\u2019anno di realizzazione, conservato al M\u00e4rkisches Museum di Berlino e dedicato alla raffigurazione pi\u00f9 ravvicinata del secondo piano della presente veduta.<br \/>\nL\u2019immagine in esame descrive con particolare efficacia la complessa realt\u00e0 morfologica del territorio; anche in questo caso Hackert dimostra la sua straordinaria capacit\u00e0 nella descrizione analitica dei caratteri e degli elementi distintivi del paesaggio naturale, soffermandosi con grande attenzione sulla rappresentazione delle peculiarit\u00e0 della struttura dei rilievi collinari e della complessa struttura idrogeologica della valle, raffigurata, grazie alla collocazione del punto di vista lungo i rilievi a monte, in maniera sostanzialmente esaustiva. Oltre un primissimo piano dedicato alla rappresentazione di un tratto del sistema collinare locale, arricchito dalla presenza di alcune figure di viandanti sulla destra, l\u2019artista prussiano descrive efficacemente i rapporti tra la piana e la presenza degli insediamenti umani nel territorio, testimoniando cos\u00ec anche lo stato dei luoghi all\u2019indomani dell\u2019ennesima fase di opere di bonifica. Lo stesso Ferdinando IV di Borbone aveva nel 1788 visitato l\u2019area lodando gli interventi compiuti, sottolineando comunque la necessit\u00e0 di procedere ad ulteriori interventi; in effetti, come risulta evidente nel disegno del corso del Tanagro di questa veduta, i lavori condotti a partire dal 1784 &#8211; consistenti nell\u2019eliminazione di un\u2019ansa sulla destra del corso d\u2019acqua del fiume, nell\u2019apertura di un alveo rettilineo tra ponte Pollio e l\u2019imbocco del fossato del Maltempo, abbassato inoltre di otto palmi, nell\u2019apertura di un canale di collegamento tra le crive e lo stesso fossato &#8211; non avevano ancora risolto i problemi dell\u2019area.<br \/>\n[Maria Iaccarino]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[2],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2023"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2023"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2023\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4771,"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2023\/revisions\/4771"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2023"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2023"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2023"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}