{"id":478,"date":"2021-04-21T16:24:23","date_gmt":"2021-04-21T16:24:23","guid":{"rendered":"https:\/\/cirice.hosting-em.store\/cms\/2021\/03\/11\/napoli-4\/"},"modified":"2021-04-21T16:24:24","modified_gmt":"2021-04-21T16:24:24","slug":"napoli-4","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/napoli-4\/","title":{"rendered":"Napoli"},"content":{"rendered":"<p><img src=\/catalogo\/archivio_immagini\/na024.jpg \/><br \/>\n<!--more--><br \/>\nLa veduta a volo d\u2019uccello \u00e8 contenuta nel &#8220;Theatrum Urbium Italicarum&#8221; dall\u2019editore e mercante di stampe Pietro Bertelli; il volume \u00e8 pubblicato in latino a Venezia nel 1599 ed \u00e8 riedito nel 1616 in italiano, con nove nuove immagini. Una terza pubblicazione, curata dal figlio Francesco, esce nel 1629 con ulteriori aggiunte; in quest\u2019ultimo caso la veduta di Napoli viene nuovamente incisa.<br \/>\nIl volume del Bertelli, attivo a Padova tra il 1580 e il 1616, appartiene alla serie di &#8216;Libri di citt\u00e0&#8217; editi in Italia durante la seconda met\u00e0 del XVI secolo a Venezia; di piccolo formato, tali raccolte vengono definite acquisendo il materiale per le immagini dalle fonti pi\u00f9 svariate e incontrano, grazie alle dimensioni e al prezzo ridotto, un notevole successo commerciale. La veduta di Napoli viene incisa su rame adottando il modello del Lafr\u00e9ry, aggiungendo i capannoni del nuovo arsenale; l\u2019immagine si presenta comunque molto grossolana sia nella definizione del costruito che nel disegno complessivo della citt\u00e0.<br \/>\nLa versione molto semplificata del Bertelli riscuote un certo successo e funge essa stessa da modello per le vedute di Napoli inserite in alcune pubblicazioni italiane successive. Tra queste pu\u00f2 essere citato l\u2019&#8221;Itinerario overo nuova descrittione de\u2019 viaggi principali d\u2019Italia&#8221; di Franz Schott \u2013 traduzione italiana del volume edito per la prima volta in latino da Plantin Moretus nel 1600 \u2013 stampato, dopo una prima pubblicazione priva di carte, a Padova da Francesco Bolzetta nel 1629 e riedito da Matteo Cadorin nel 1654 (una copia dell\u2019immagine partenopea \u00e8 presso la Societ\u00e0 Napoletana di Storia Patria, coll. II P I 22); un altro esempio \u00e8 l\u2019&#8221;Universus terrarum orbis scriptorum calamo delineatus&#8230;&#8221; di Raffaello Savonarola (noto anche con lo pseudonimo di Alfonso Rasor a Varea), edito ancora  a Padova nel 1713. [Maria Iaccarino]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[2],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/478"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=478"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/478\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3176,"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/478\/revisions\/3176"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=478"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=478"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=478"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}