{"id":6004,"date":"2021-09-23T16:48:45","date_gmt":"2021-09-23T16:48:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/?p=6004"},"modified":"2024-02-27T23:06:05","modified_gmt":"2024-02-27T23:06:05","slug":"forma-urbis-neapolis-fun","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/forma-urbis-neapolis-fun\/","title":{"rendered":"Forma Urbis Neapolis | FUN"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-6036 aligncenter\" src=\"http:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/neapolis.jpg\" alt=\"\" width=\"1330\" height=\"1263\" srcset=\"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/neapolis.jpg 1330w, https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/neapolis-500x475.jpg 500w, https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/neapolis-1024x972.jpg 1024w, https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/neapolis-768x729.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1330px) 100vw, 1330px\" \/><\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff6600;\"><a style=\"color: #ff6600;\" href=\"https:\/\/cirice.maps.arcgis.com\/apps\/instant\/sidebar\/index.html?appid=0bc049005cb94ec4a61009555fed64cc\"><em>&gt;<\/em> La mappa digitale di Neapolis<\/a><\/span><\/h2>\n<p style=\"text-align: center;\"><em><span style=\"color: #333333;\"><a style=\"color: #333333;\" href=\"https:\/\/flipbookpdf.net\/web\/site\/6b26241d51c91d96248d78833a4dc8cc08c09ba2202312.pdf.html\">&gt; Bibliografia di riferimento<\/a><\/span><\/em><\/p>\n<p>A partire dagli studi di Cesare de Seta, fondatore del Centro nel 1996, fino a quelli di Alfredo Buccaro e della sua \u00e9quipe, nel corso di quasi un trentennio il CIRICE ha potuto sperimentare le pi\u00f9 avanzate metodologie d\u2019indagine in materia di analisi dell\u2019immagine storica della citt\u00e0 europea.<\/p>\n<p>La retrodatazione, ormai acquisita sulla base delle pi\u00f9 recenti scoperte archeologiche, della fondazione di <em>Neapolis<\/em> all\u2019ultimo quarto del VI secolo a.C., richiedeva da tempo un\u2019analisi puntuale della genesi del tracciato al fine di valutare i reali fattori urbanistici che furono alla base dell\u2019atto fondativo della <em>Nea-P\u00f2lis<\/em> e di individuarne la probabile matrice geometrica, evitando cos\u00ec imbarazzanti commistioni tra i pi\u00f9 rigorosi studi accademici e scientifici e taluni racconti leggendari o fantasiosi. Sino ad oggi, infatti, non erano stati chiariti molti punti su un tema cos\u00ec controverso.<\/p>\n<p>Il progetto <em>Forma Urbis Neapolis<\/em> (2021-2023), di cui presentiamo la mappa digitale, ha assunto sin dall\u2019inizio tale obiettivo ed \u00e8 stato eseguito con il sostegno dell\u2019Universit\u00e0 di Napoli Federico II, dell\u2019Assessorato al Governo del Territorio della Regione Campania, della Fondazione Banco di Napoli e della Scabec Spa, avendo anche esito nel volume di Alfredo Buccaro, Alfonso Mele e Teresa Tauro dal titolo <em>Forma Urbis Neapolis<\/em><em>. Genesi e permanenza del disegno della citt\u00e0 greca <\/em>(Napoli, sett. 2023, edizioni arte\u2019m).<\/p>\n<p>Il gruppo di ricerca del CIRICE ha affrontato la difficile indagine sulla <em>forma urbis<\/em> della colonia greca di <em>Neapolis<\/em> nella fase di passaggio dal primo insediamento arcaico, ubicato sul colle di Pizzofalcone, alla citt\u00e0 tardo-arcaica sorta sul pianoro dell\u2019attuale centro antico, mettendo a sistema tutti i dati bibliografici, documentari e archeologici sinora noti con quanto (e non era poco, anche se mai indagato) ritrovabile nei segni offerti dalla cartografia storica attraverso l\u2019uso delle metodologie e degli strumenti divenuti ormai fondamentali nel campo della <em>Digital Urban History<\/em>, come il <em>Geographic Infomation System<\/em>, noto come GIS.<\/p>\n<p>Dal momento che il tessuto di Napoli antica costituisce ancora il cuore della citt\u00e0 contemporanea, si riconosce in ci\u00f2 un fenomeno unico di \u2018permanenza\u2019 del piano originario di fondazione, una sorta di \u2018documento di pietra\u2019, scritto e sovrascritto nel corso di quasi tre millenni, un palinsesto di segni e di memorie che ogni giorno \u00e8 ancora sotto i nostri occhi e i nostri piedi, da interpretare nella sua complessit\u00e0, quasi come un foglio di Leonardo.<\/p>\n<p>Una lunga attivit\u00e0 di analisi storico-critica dei dati ha consentito di comporre, come in un <em>puzzle<\/em>, tutte le \u2018tessere\u2019 sinora disponibili, in tanti casi poco note o addirittura sconosciute, formando un ricco database grafico e alfanumerico. L\u2019approccio scientifico \u00e8, in effetti, quello da noi gi\u00e0 adottato in occasione del progetto <em>Naples Digital Archive. Moving Through Time and Space<\/em> (2018-2020), svolto dal CIRICE con la Bibliotheca Hertziana, che aveva gi\u00e0 consentito di comprendere le grandi potenzialit\u00e0 della tecnologia GIS ai fini della costruzione di una banca dati storico-documentaria e cartografica della citt\u00e0: la mappa digitale di <em>Neapolis<\/em> greca aggiunge ora a quello studio il <em>layer<\/em> relativo alla fase pi\u00f9 antica della citt\u00e0, a sua volta articolato su pi\u00f9 livelli.<\/p>\n<p>Attingendo a tutti i rinvenimenti archeologici sinora noti, all\u2019ampio repertorio documentario di et\u00e0 moderna, alla sterminata bibliografia e alla cartografia storica urbana opportunamente georeferenziata, \u00e8 stato possibile elaborare la mappa digitale di Neapolis, da intendersi come una \u2018scatola aperta\u2019 implementabile in ogni momento e quindi in continuo divenire.<\/p>\n<p>Ci si \u00e8 posti il duplice obiettivo dell\u2019archiviazione dei dati e della restituzione grafica di tutte le tracce e delle ipotesi sostenibili circa il tracciato di fondazione greca, il percorso e la tipologia del recinto murario e i principali poli architettonici dell\u2019epoca antica. Un contributo fondamentale alla formazione della mappa \u00e8 stato offerto dagli studi sulla geomorfologica urbana, utili alla comprensione del rapporto tra il disegno urbanistico e i caratteri originari del sito, come pure dal catalogo aggiornato dei siti di scavo.<\/p>\n<p>Nell\u2019indagine sul disegno della Citt\u00e0 greca sono stati tenuti in debito conto i fattori teorici, funzionali e tipologici che hanno ispirato le scelte urbanistiche coloniali, cercando di pervenire alle ipotesi maggiormente sostenibili sulla generale forma urbana, sulla localizzazione degli impianti pubblici, sulla distribuzione e forma delle residenze all\u2019interno degli isolati, sull\u2019andamento delle mura in rapporto alla morfologia del suolo, sull\u2019ubicazione delle porte e delle necropoli cittadine.<\/p>\n<p>Con il progetto <em>Forma Urbis Neapolis <\/em>\u00e8 stata colta, quindi, la sfida di compendiare tale complessa analisi sia nel volume a stampa \u2013 nel solco della solida tradizione storiografica su <em>Neapolis<\/em> \u2013 sia nella mappa digitale interattiva, atta ad offrire a studiosi, studenti, pubbliche istituzioni e cittadini un nuovo formidabile strumento di ricerca e di valorizzazione del nucleo originario del pi\u00f9 grande centro storico d\u2019Europa, Patrimonio UNESCO dal 1995.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Direzione del progetto<br \/>\n<\/strong>Alfredo Buccaro<br \/>\nTeresa Tauro<\/p>\n<p><strong>Coordinamento scientifico\u00a0<\/strong><br \/>\nAlfredo Buccaro<br \/>\nAlfonso Mele<br \/>\nTeresa Tauro<\/p>\n<p><strong>Enti promotori<br \/>\n<\/strong>Universit\u00e0 di Napoli Federico II<br \/>\nCIRICE | Centro Interdipartimentale di Ricerca sull&#8217;Iconografia della Citt\u00e0 Europea<br \/>\nFondazione Banco Napoli<br \/>\nScabec spa<\/p>\n<p><strong>Collaborazione scientifica<br \/>\n<\/strong>Raffaele Amore<br \/>\nFrancesca Capano<br \/>\nMaria Ines Pascariello<br \/>\nAlessandra Veropalumbo<br \/>\nMassimo Visone<\/p>\n<p><strong>Consulenza scientifica<br \/>\n<\/strong>Lucio Amato | Tecno In s.p.a<br \/>\nFrancesca Longobardo | APOIKIA s.r.l.<br \/>\nAurora Lupia | APOIKIA s.r.l.<\/p>\n<p><strong>Digital Humanities Scientists<br \/>\n<\/strong>Mirella Izzo<br \/>\nMariangela Terracciano<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p> Forma Urbis Neapolis | FUN<\/p>\n<p>>> ONLINE La mappa digitale di Neapolis<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6036,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[3,11],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6004"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=6004"}],"version-history":[{"count":15,"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6004\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6669,"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/6004\/revisions\/6669"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/media\/6036"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=6004"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=6004"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=6004"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}