{"id":610,"date":"2021-04-21T16:24:56","date_gmt":"2021-04-21T16:24:56","guid":{"rendered":"https:\/\/cirice.hosting-em.store\/cms\/2021\/03\/11\/tempio-di-serapide-a-pozzuoli\/"},"modified":"2021-04-21T16:24:57","modified_gmt":"2021-04-21T16:24:57","slug":"tempio-di-serapide-a-pozzuoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/tempio-di-serapide-a-pozzuoli\/","title":{"rendered":"Tempio di Serapide a Pozzuoli"},"content":{"rendered":"<p><img src=\/catalogo\/archivio_immagini\/013pz.jpg \/><br \/>\n<!--more--><br \/>\nRecentemente riscoperte dalla critica, le opere del Lusieri costituiscono una testimonianza di grande interesse non solo come restituzione, quasi fotografica, di una delle emergenze archeologiche flegree pi\u00f9 note al mondo, ma anche come testimonianza diretta di alcuni scorci del paesaggio urbano di Pozzuoli alla fine del Settecento.<br \/>\nIl complesso dell\u2019antico Macellum romano, ancora oggi noto come \u2018Serapeo\u2019 \u2013 riscoperto negli anni 1750-1755, creduto in origine un Tempio (di \u00abGiove Serapide\u00bb) e spesso identificato con un complesso termale \u2013 fu oggetto di particolare attenzione non solo da parte di \u2018architetti-antiquari\u2019 e di cultori del mondo classico, ma anche da parte di geologi e naturalisti, per la singolare presenza di alcune tracce di natura organica (litodomi) sulla parte basamentale delle tre grandi colonne di cipollino, il cui studio diede impulso, nel corso del primo Ottocento, alle prime ricerche sul bradisismo, fenomeno allora assolutamente sconosciuto.<br \/>\nCosicch\u00e9, a partire dagli anni settanta del Settecento, in seguito anche alla pubblicazione dei primi rilievi architettonici nell\u2019opera del Paoli (Avanzi dell\u2019antichit\u00e0 esistenti a Pozzuoli, Baja e Cuma, ed altri luoghi convicini, Firenze 1768) e della prima monografia sul monumento ad opera dell\u2019abate piemontese Ottaviano Guasco (Dell&#8217;edificio di Pozzuolo volgarmente detto il tempio di Serapide, Roma, G. Settari, 1773) \u2013 il Serapeo divenne una delle antichit\u00e0 pi\u00f9 celebrate dai vedutisti e dai viaggiatori del Grand Tour.<br \/>\nIl Lusieri, attivo a Napoli dal 1782 al 1799, scelse questo soggetto in ben quattro vedute prospettiche, realizzate ad acquerello su matita, probabilmente intorno al 1788, come si pu\u00f2 dedurre dall\u2019unica veduta (tra le quattro) datata e firmata dall\u2019autore (63,5&#215;97,5) e recentemente pubblicata (Spirito, 2003).<br \/>\n Nella prima delle due rappresentazioni il punto di vista prescelto dall\u2019artista \u00e8 dal lato nord-orientale del complesso archeologico, in corrispondenza di uno dei quattro bracci perimetrali, presumibilmente dall\u2019interno di una delle varie \u2018tabernae\u2019 che si aprivano sul cortile interno. Sulla sinistra sono raffigurate le tre colonne del porticato antistanti la cella absidata e, al centro, la piattaforma circolare del \u2018mon\u00f2pteron\u2019, mentre sullo sfondo \u00e8 ben visibile la torre del palazzo vicereale fatto costruire da Pedro de Toledo tra il 1539 e il 1541, ma, nel corso della prima met\u00e0 del Settecento, utilizzato come deposito dei grani della citt\u00e0.<br \/>\nImmediatamente alla destra del palazzo Toledo \u00e8 raffigurata un\u2019altra torre, verosimilmente corrispondente alla torre cinquecentesca della famiglia Morales, esistente in corrispondenza dell\u2019attuale Largo del Rosso. Sulla sinistra, alle spalle delle tre colonne del Serapeo, non \u00e8 ben delineato il muro di confine che separava gli scavi a \u2018cielo aperto\u2019 dai giardini Toledo, posti a un livello di quota superiore, e che in questo caso \u2013 forse per scelte di carattere cromatico e compositivo \u2013 si confonde facilmente con un terrapieno caratterizzato da un forte pendio degradante verso la parte postica della Torre Toledo.<br \/>\nMuro di confine che invece appare chiaramente nella seconda veduta del Lusieri, presa dall\u2019angolo sud-occidentale del Serapeo. Quasi un controcampo rispetto alla precedente rappresentazione, questa veduta mostra altrettanto chiaramente lo stato di avanzamento degli scavi dell\u2019antico Macellum e in particolare le condizioni del braccio nord-orientale \u2013 con le due pubbliche \u2018latrine\u2019 angolari e la grande cella absidata &#8211; che appare ancora del tutto ricoperto dalla vegetazione.<br \/>\nSullo sfondo, alla sinistra del campo figurato, lungo il tratto di strada sterrata caratterizzata dal grande sistema di contrafforti ad arcate, si notano il convento di San Francesco, con i grandi giardini retrostanti e, immediatamente dopo, i ruderi dell\u2019antico complesso termale di Nettuno.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[2],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/610"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=610"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/610\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3319,"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/610\/revisions\/3319"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=610"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=610"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=610"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}