{"id":729,"date":"2021-04-21T16:25:25","date_gmt":"2021-04-21T16:25:25","guid":{"rendered":"https:\/\/cirice.hosting-em.store\/cms\/2021\/03\/11\/mappa-topografica-della-citta-di-napoli-e-de-suoi-contorni\/"},"modified":"2021-04-21T16:25:27","modified_gmt":"2021-04-21T16:25:27","slug":"mappa-topografica-della-citta-di-napoli-e-de-suoi-contorni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/mappa-topografica-della-citta-di-napoli-e-de-suoi-contorni\/","title":{"rendered":"Mappa topografica della citt\u00e0 di Napoli e de\u2019 suoi contorni"},"content":{"rendered":"<p><img src=\/catalogo\/archivio_immagini\/na061.jpg \/><br \/>\n<!--more--><br \/>\nLa pianta del duca di Noja costituisce un documento straordinario per la lettura della Napoli settecentesca e uno degli esempi di maggiore valore a livello europeo delle competenze raggiunte dalla scienza topografica nel corso del XVIII secolo.<br \/>\nLe motivazioni e gli scopi del lavoro sono chiariti dal Carafa nella &#8220;Lettera ad un amico contenente alcune considerazioni sull\u2019utilit\u00e0, e gloria, che si trarrebbe da un\u2019esatta carta Topografica della Citt\u00e0 di Napoli, e del suo contado&#8221; del 1750, indirizzata al marchese Fraggianni: la pianta, oltre ad essere una celebrazione della Napoli borbonica, \u00e8 mezzo indispensabile per una dettagliata conoscenza e per il controllo del territorio, e strumento necessario per la pianificazione degli interventi da eseguire per risolvere i problemi della citt\u00e0 in stretta correlazione con i territori ad essa circostanti. Nello stesso 1750 il Tribunale di San Lorenzo affid\u00f2 al duca di Noja la realizzazione dell\u2019opera, concedendogli due anni e mezzo di tempo per svolgere il compito; per lo straordinario lavoro di rilevamento della citt\u00e0 e delle zone circostanti egli si avvalse della collaborazione del gromatico Vanti. Dopo la sua morte nel 1769 la direzione del lavoro fu affidata a Giovanni Pignatelli Principe di Monteroduni e la parte tecnica fu assegnata a Gaetano Bronzuoli; gli incisori furono Pietro Campana, Gaetano Cacace, Giuseppe Aloja, Francesco Lamarra. La rappresentazione venne inoltre modificata da Niccol\u00f2 Carletti, che aggiorn\u00f2 le bozze riportando le trasformazioni occorse all\u2019architettura cittadina: dopo un quarto di secolo, l\u2019opera venne finalmente edita nel 1775.<br \/>\nLa straordinaria rappresentazione, caratterizzata dalle sue notevoli dimensioni, dalla perfetta resa grafica e dalla minuziosit\u00e0 del rilievo, descrive in modo molto preciso ed efficace un ampio territorio, al centro del quale sono collocati Castel dell\u2019Ovo, Pizzofalcone e il Palazzo Reale: i limiti geografici sono costituiti all\u2019incirca a nord dal casale di Pianura fino alla villa di Poggioreale, a sud da Nisida, a ovest da Bagnoli, a est da Resina. Un ricco apparato decorativo occupa circa un terzo della rappresentazione ed \u00e8 ideato dallo stesso Carafa, collezionista di antichit\u00e0 e uomo di cultura raffinata, che sceglie figure ed elementi coerentemente con i principi esposti nella Lettera, in una rappresentazione che non si limita a descrivere i caratteri fisici dei luoghi ma ne esprime anche le memorie storiche.<br \/>\nLa bella veduta posta al di sopra della legenda disegna la citt\u00e0 dalle falde del Vesuvio, cercando un punto di vista capace di restituire un\u2019immagine quanto pi\u00f9 completa dell\u2019ambiente urbano; la rappresentazione si articola dalla costa a oriente della citt\u00e0 fino ai Campi Flegrei, con Ischia e Procida sullo sfondo, e presenta un disegno della citt\u00e0, non perfettamente concordante con le indicazioni della pianta, che sembra indicare che l\u2019immagine sia stata realizzata prima dell\u2019ultima stesura della rappresentazione planimetrica. Tale immagine della citt\u00e0 si ritrova anche in un dipinto degli anni Sessanta del secolo di Antonio Joli, che va dunque considerato l\u2019ideatore della tipologia di rappresentazione e che \u00e8 stato supposto da alcuni essere anche l\u2019autore del disegno utilizzato per l\u2019incisione.<br \/>\nNel 1776 il Carletti pubblica il volume dal titolo &#8220;Topografia universale della citt\u00e0 di Napoli\u2026&#8221; in cui ripropone la &#8220;Veduta scenografica a ponente della citt\u00e0 di Napoli in campagna felice&#8221; e inserisce la &#8220;Mappa topografica della citt\u00e0 di Napoli in campagna felice&#8221;, riduzione della pianta del duca di Noja disegnata da Filippo De Cham e incisa da Giuseppe Aloja (due esemplari sono conservati presso la  Biblioteca Nazionale di Napoli); nel 1777 la Mappa viene nuovamente riproposta, in edizione ridotta, da Nicola Vagliante.<br \/>\nPer quanto riguarda la dedica, si legge: Alla Maest\u00e0 di Carlo III Re Delle Spagne Pio Felice Augusto Padre Della P. Questa Mappa Topografica Di Napoli E Dei Contorni incominciata Nel Suo Felicissimo Governo Da Giovanni Carafa Duca Di Noia A Pubbliche Spese E Perfezionata Nel Presente Di Ferdinando IV Re Delle Due Sicilie Principe Ottimo Indulgentissimo L\u2019Ordine Ed Il Popolo Napoletano Gio. Battista Spinelli Princ. Di Cariat. Per Nilo F. Giuseppantonio Commen. Francone Per Montagna Gennaro De Maio Duca Di S. Pietro Per Montagna Gennaro De Maio Duca Di siano Per Capuana Gio. Battista Albertini Princ. Di cimitile Per Portanova Andra Di Gennaro March. D\u2019auletta Per Porto Giuseppe Califano Per Lo Popolo Dedicano Offrono Consacrano Nell\u2019anno di nostra era MDCCLXXV . Storiografia dell\u2019antico e del Moderno della citt\u00e0 di Napoli con in basso un quadro contenente la spiegazione di 580 numeri segnali sulle principali fabbriche della citt\u00e0. Sulla destra in basso si legge la seguente nota: Storia della presente mappa topografica. Dappoich\u00e9 determin\u00f2 nell\u2019anno 1750 l\u2019ordine, ed il popolo napolitano formarsi la mappa topografica della Citt\u00e0 e suoi dintorni, ne commise la direzione a Giovanni Carafa duca di Noia. Questi scienziato cavaliere, diede mano alla grande opera assistito dal gromatico Vanti, che formonne l\u2019intera delineazione geometrica, e diede in seguito l\u2019incominciamento alle incisioni in rame, avvalendosi de\u2019 bolini de\u2019 celebri professori Campana, Aloja e Lamarra, ma prevenuto il Carafa dalla morte, rimase per molto tempo tale insigne opera nell\u2019oblio sepolta. Nell\u2019ano 1769 addossandosene il pubblico la cura di perfezionarla a Giovanni Pignatelli principe di Monteroduni, che la orn\u00f2 e condusse a fine; per lo cui effetto Niccol\u00f2 Carletti professor delle Architetture e Matemat. Del nostro pubblico nell\u2019anno 1775 molte correzioni vi fece per le case mutate ed aggiunte allo stato presente della citt\u00e0; e vi combin\u00f2 in ultimo non gi\u00e0 un indice topografico, ma una accorciata spiegazione storiografica dell\u2019antico e del moderno di essa; avendosi riserbato lo scrittore dare ala pubblica luce le note corrispondenti in un libro ad illustrarne i fatti. Niccol\u00f2 Carletti Napo. Filos. Prof. Publ. della Architet. Accadem. di merito di S. Luca in Roma, ecc. corresse e scrisse. [Maria Iaccarino]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[2],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/729"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=729"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/729\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":3442,"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/729\/revisions\/3442"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=729"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=729"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.iconografiacittaeuropea.unina.it\/cms\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=729"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}