
Questo esemplare, fu edito a cura di Johannes e Cornelius Blaeu nel terzo volume del Theatrum orbis terrarum sive Atlas novus, Amsterdam, 1640 è un’incisione su rame poi colorata ad acquerello. Il prototipo di riferimento è da ricercare nel filone delle piante derivate da quella del Cartaro-Iasolino come espressamente indicato, più precisamente dalle riproduzioni negli atlanti di più larga diffusione: Ortelio, Magini. Il rilievo è ancora attribuito esclusivamente al medico calabrese, come riporta l’iscrizione «Iulius Iasolinus describ»; mentre il nome degli editori della carta è indicato dalla scritta «Joh. et Cornelius Blaeu» posta sopra al cartiglio di sinistra direttamente nel mare. La pianta non presenta nessun sostanziale cambiamento rispetto alla prima cui facciamo riferimento, se non per le differenze delle riquadrature. Il titolo è in alto a sinistra in un riquadro rettangolare, in calce nei due angoli sono sistemate le iscrizioni con le poche annotazioni. La legenda è stata eliminata e la toponomastica, le cui voci sono state ridotte all’asso, sono riportate solo sulla pianta. [Francesca Capano]
| Città | Ischia |
| Autore | Blaeu, Johannes (1596-1673); Blaeu, Cornelius |
| Soggetto | Planimetria dell'isola d'Ischia |
| Ambito Cronologico | 1640 |
| Collocazione | Sorrento, collezione privata |
| Tipologia | pianta |
| Tecnica | stampa |
| Editore | Blaeu, Johannes (1596-1673) e Blaeu, Cornelius |
| Luogo Edizione | |
| Scala | scala di due miglia italiane |
| Iscrizioni | Ischia Isola, olim Aenaria (in alto a sinistra), ancora due iscrizioni sono nei cartigli ai lati in basso |
| Dimensione | 38 x 59,2 |
| Supporto | carta |
| Nazione | Italia |
| Rif.CD | 7_iis |
| Bibliografia | I. Delizia, Ischia. L'identità negata, Napoli 1987; L. Fino, Capri, Ischia e Procida. Memorie e immagini di tre secoli Disegni, acquarelli e stampe di vedute e costumi, Napoli 1996; D. Niola Buchner, Iachia nelle carte geografiche del Cinquecento e Seicento, Ischia 2000 |