
L’olio su tela che originariamente faceva parte della stessa serie di quello che ritrae Lacco, anche se oggi appartengono a due collezioni differenti, mostra la capacità del pittore nel riprendere paesaggi urbanizzati. Infatti l’autore privilegia il costruito rappresentato con minuziosi particolari: si individuano le logge dei palazzi che si affacciano sul mare, il palazzo vescovile con il primo livello a scarpa, la cupola della cattedrale e la torre campanaria merlata (sorta come torre di avvistamento). Anche per l’isolotto la rappresentazione non preferisce temi simbolici come il castello, in posizione preminente ma non più di altre architetture del borgo fortificato, dalla cupola della chiesa dell’Immacolata alle mura merlate del versante sud. [Francesca Capano]
| Città | Ischia |
| Autore | Joli, Antonio (1700-1777) |
| Soggetto | Il castello e il borgo di Celsa |
| Ambito Cronologico | 1754-1760 |
| Collocazione | Ischia, collezione privata |
| Tipologia | |
| Tecnica | olio |
| Editore | |
| Luogo Edizione | |
| Scala | |
| Iscrizioni | |
| Dimensione | 49 x 76 |
| Supporto | tela |
| Nazione | Italia |
| Rif.CD | 15_iis |
| Bibliografia | Immagini di Ischia tra XVIII e XIX, a cura di L. Arbace e L. Martorelli, catalogo della mostra (Ischia), Bologna 1984; I. Delizia, Ischia. L'identità negata, Napoli 1987; B. Daprà, Ischia in Il mito e l'immagine. Capri, Ischia e Procida nella pittura dal '600 ai primi del '900, Torino 1988 |