A Ischia dalla loggia del palazzo del Sig. Duca d’Atria



Il disegno di grandi dimensioni, alquanto insolite per questa prolifica produzione di disegni a seppia del maestro, apparteneva alla collezione privata di Goethe. Il lavoro è autografato e datato « A Ischia dalla loggia del palazzo del Sig. Duca d’Atria (sic) Filippo Hackert f. 1792 ». La scelta della loggia di villa d’Atri Acquaviva (poi Arbusto), come punto di osservazione per la costa del Lacco Ameno, diventa un topos consacrato dal vedutismo ischitano e più precisamente lacchese. Ma la sperimentazione del nuovo soggetto non offre un risultato molto soddisfacente. Il Fungo è il limite del quadro, di fronte si attestano sul percorso litoraneo una semplice fila di abitazioni minute. Sulla costa alta si scorgono gli agglomerati in collina, come la ‘Sentinella’ di Casamicciola. [Francesca Capano]

Città Ischia - Lacco Ameno
Autore Hackert, Jacob Philipp (1737-1807)
Soggetto Lacco Ameno dalla loggia della villa d'Atri
Ambito Cronologico 1792
Collocazione Ischia, Collezione Privata
Tipologia veduta
Tecnica disegno
Editore
Luogo Edizione
Scala
Iscrizioni
Dimensione 64,7 x 95,2
Supporto carta
Nazione Italia
Rif.CD 23_iis
Bibliografia W. Kronig Filippo Hackert. Disegni a seppia dei dintorni di Napoli in in «Napoli Nobilissima», vol. XIX, fascicolo III-IV maggio-agosto 1980, I. Delizia, Ischia. L'identità negata, Napoli 1987