L’autore rappresenta l’eruzione del 1760 con due vedute realizzate su disegno dal vero e inizialmente attribuite ad Antonio Joli: la prima è ripresa da terra (cfr. scheda “Eruzione del vesuvio del 1760 vista da terra”); la seconda è ripresa da mare. Quest’ultima riprende il fenomeno vulcanico da mezzogiorno, come nelle stampe che illustrano l’eruzione del 1751, in modo da inquadrare un’area compresa tra l’abitato di Torre Annunziata con la spiaggia in basso a destra e l’abitato di Torre del Greco sulla sinistra. Al centro della composizione è un’area compresa tra la collina dei Camaldoli e il luogo detto «i Mortellari» destinata a riserva di caccia al tempo dei Borbone. Lungo la strada Regia sono appena riconoscibili da sinistra: villa Aurisicchio Cicchella, villa Bruno già Proto, la masseria Donna Chiara, villa San Gennariello (1731), villa Prota e il palazzo Salvatore. L’autore dedica, infine, particolare attenzione alla descrizione della costa di Torre Annunziata. [Gaetano Amodio]
| Città | Torre Annunziata, Torre del Greco |
| Autore | Fabris, Pietro (attivo a Napoli dal 1754 al 1804),attr. |
| Soggetto | Eruzione del Vesuvio del 1760 vista da mare |
| Ambito Cronologico | 1760-1775 |
| Collocazione | Milano, collezione privata |
| Tipologia | veduta |
| Tecnica | olio |
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| Dimensione | 49 x 76 |
| Supporto | tela |
| Nazione | Italia |
| Rif.CD | T An 06 |
| Bibliografia | C. de Seta, L. Di Mauro, M.T. Perone, 'Ville Vesuviane”, Milano 1980; A. Tecce, "Le eruzioni del Vesuvio nelle «gouaches» del XVIII e XIX secolo", in 'Gouaches napoletane del Settecento e dell’Ottocento”, catalogo della mostra (Napoli 1985-86), Napoli 1985, pp. 89-97; N. Spinosa, L. Di Mauro, 'Vedute napoletane del Settecento”, Napoli 1989; G. Amodio, scheda, in "Iconografia delle città in Campania. Napoli e i centri della provincia" a cura di C. de Seta e A. Buccaro, Napoli 2006, p. 263. |