Patroni Fidelissimae Urbis Neapolitanae



La veduta, incisa su rame, è realizzata da Alessandro Baratta e edita un anno prima della pubblicazione della straordinaria ‘Fidelissimae Urbis Neapolitanae…’. Osservando la definizione del lavoro nel suo complesso, la presente immagine non si può considerare una vera e propria anticipazione della successiva rappresentazione, sebbene sia chiara l’impostazione tipologica che in maniera più compiuta viene riproposta nel lavoro del 1627. L’immagine è caratterizzata dall’inserimento, lungo la fascia superiore, di una rappresentazione della Madonna circondata da una schiera di santi, proponendo un tema che verrà ripreso più tardi nella veduta di Pierre Miotte del 1648; l’ambiente urbano viene qui descritto adottando un punto di vista collocato nel golfo e in modo molto più approssimativo rispetto all’immagine successiva del Baratta, trasmettendo quindi meno informazioni sulla struttura della città e sul costruito.
Baratta, disegnatore, incisore, vedutista e topografo, era nato a Scagliano Calabro nel 1583; tra le sue svariate opere si possono ricordare, oltre a questa veduta, le cinque incisioni dell’opera di G. Barrionuevo dal titolo “Panegyricus ill.mo et ex.mo domino Petro Fernandez a Castro Lemensium…”, edito a Napoli nel 1616, le 64 immagini per la “Vita e miracoli del glorioso Padre San Francesco di Paolo” del 1627, la veduta dal titolo “La famosissima e nobilissima città di Genova con le sue nuove fortificazioni.” del 1637 e le altre due notevoli rappresentazioni della città di Napoli, la ‘Cavalcata’ del 1632 e la “Fidelissimae Urbis Neapolitanae…” del 1627-1629, edita anche, dopo la morte dell’autore, nel 1670 e nel 1679. [Maria Iaccarino]

Città Napoli
Autore Baratta, Alessandro (1583-1637 post)
Soggetto Napoli. Veduta a volo d'uccello
Ambito Cronologico 1626
Collocazione Roma, Biblioteca di Palazzo Venezia
Tipologia veduta prospettica o a volo d'uccello
Tecnica stampa
Editore
Luogo Edizione
Scala
Iscrizioni In alto, al di sotto di una rappresentazione della Madonna circondata da una schiera di santi, è inserito il titolo. In calce, sulla sinistra è collocata, entro cornice, la dedica a Fabrizio Carafa principe di Colubrano, mentre sulla destra è inserita una rosa dei venti.
Dimensione 36 x 53
Supporto carta
Nazione Italia
Rif.CD na030
Bibliografia . Omodeo, 'Grafica napoletana del ‘600. Fabbricatori di immagini. Saggio sugli incisori, illustratori, stampatori e librai della Napoli del Seicento”, Napoli 1981; 'Civiltà del Seicento a Napoli”, catalogo della mostra (Napoli, 1984-85), Napoli 1984, vol. I; A. Baratta, 'Fidelissimae urbis neapolitanae cum omnibus viis accurata et nova delineatio”, a cura di C. de Seta, Napoli 1986; "La città di Napoli tra vedutismo e cartografia. Piante e vedute dal XV al XIX secolo", a cura di G. Pane e V. Valerio, catalogo della mostra (Napoli, 1988), Napoli 1987; C. de Seta, "Napoli tra Rinascimento e Illuminismo", Napoli 1991; G.C. Alisio, 'La rappresentazione della città”, in 'Atlante di Napoli”, Venezia 1992, pp. 17-52; M. Iaccarino, scheda, in 'Iconografia delle città in Campania. Napoli e i centri della provincia”, a cura di C. de Seta e A. Buccaro, Napoli 2006, pp. 131-132.