Napoli



L’immagine è una splendida derivazione del prototipo del Baratta ed è stata considerata in passato la fonte di maggiore interesse per lo studio della città seicentesca prima della riscoperta del modello del 1627-29.
La bottega dei Blaeu ad Amsterdam era una delle più attive e importanti nell’Europa del XVII secolo. Il volume era parte di un ambizioso progetto editoriale che, per quanto riguardava la rappresentazione delle città italiane, prevedeva di realizzare cinque volumi dedicati ad altrettante parti della Penisola; a partire dal 1663 fu edito il volume dedicato allo Stato della Chiesa e poi quello sopra citato. In seguito il progetto non fu portato a termine a causa dell’incendio dell’officina Blaeu nel 1672; dopo la morte di Joan, i suoi figli riuscirono a dare alle stampe ancora due volumi, dedicati al Piemonte e alla Savoia.
L’immagine di Napoli inserita nella raccolta, opera dell’olandese Bastiaen Stopendaal e incisa in due rami, è una dettagliata riproposizione del modello, caratterizzata da un’attenta definizione del chiaroscuro e da una raffinata tecnica di esecuzione; sono comunque riscontrabili alcune imprecisioni che derivano dalla mancata conoscenza della città da parte dell’olandese. Rispetto al prototipo l’immagine si presenta meno sviluppata longitudinalmente, a causa dell’inserimento nel quadro di una più ampia rappresentazione del cielo e dello specchio di mare, completamente ridisegnato; viene inoltre completamente omessa la legenda. L’incisione, insieme con le altre tratte in salvo dal disastro del 1672, è acquistata dall’editore di Amsterdam, di origini francesi, Pierre Mortier (1661-1711) che la ripropone nella sua raccolta in quattro volumi dal titolo “Nouveau theatre d’Italie” edito nel 1704 e riproposto in latino l’anno successivo. L’immagine partenopea viene leggermente modificata, inserendo una piccola bussola, sostituendo il nome di Stopendaal e inserendo una breve legenda con 29 riferimenti, ricavata sul bordo inferiore della precedente incisione. Un esemplare è conservato presso la Biblioteca Nazionale di Napoli, Sez. Manoscritti e rari, C.G. Ba 32(2. [Maria Iaccarino]

Città Napoli
Autore Stopendaal, Bastiaen (1630 ca.-1705 ca.)
Soggetto Napoli. Veduta a volo d'uccello
Ambito Cronologico 1653
Collocazione Napoli, Museo Nazionale di San Martino, inv. 5890 (9
Tipologia veduta prospettica o a volo d'uccello
Tecnica stampa
Editore Blaeu, Joan (1596-1673)
Luogo Edizione
Scala
Iscrizioni Il titolo è inserito in alto al centro, entro nastro, con ai lati quattro stemmi. La data è indicata in un piccolo cartiglio inserito su di una scarpa di Castel Nuovo.
Dimensione 42 x 102
Supporto carta
Nazione Italia
Rif.CD na037
Bibliografia C. de Seta, ''Cartografia della città di Napoli. Lineamenti dell’evoluzione urbana'', 3 voll., Napoli 1969; C. de Seta, 'Napoli. Le città nella storia d’Italia”, Roma-Bari 1981; "La città di Napoli tra vedutismo e cartografia. Piante e vedute dal XV al XIX secolo", a cura di G. Pane e V. Valerio, catalogo della mostra (Napoli, 1988), Napoli 1987; L. Di Mauro, ''L’immagine di Napoli tra XVII e XVIII secolo: da fondale scenografico a soggetto della rappresentazione'', in N. Spinosa, L. Di Mauro, ''Vedute napoletane del Settecento'', Milano 1989, pp. 145-158; M. Iaccarino, scheda, in 'Iconografia delle città in Campania. Napoli e i centri della provincia”, a cura di C. de Seta e A. Buccaro, Napoli 2006, pp. 136-137.