Piante dei quartieri della città di Napoli



Le dodici tavole a china ed acquerellate dei quartieri napoletani, conservate presso l’Archivio di Stato, sono l’aggiornamento del lavoro del 1804. Assai interessanti e dettagliate risultano le trasformazioni urbane operate dai francesi in città: le poche promosse nel breve periodo di governo di Giuseppe Bonaparte (1806-08) – in particolare l’ampliamento della Villa Reale realizzato da Gasse – e quelle più ingenti operate da Gioacchino Murat (1808-15). Queste iniziative sono attentamente registrate nei singoli fogli realizzati dal Marchese: nella pianta del quartiere San Ferdinando, ad esempio, risultano già demoliti i conventi di Santo Spirito e San Luigi, che lasceranno il posto alla nuova configurazione del Largo di Palazzo ideata da Leopoldo Laperuta; nel quartiere di San Carlo all’Arena è concluso il progetto dell’Orto Botanico istituito nel 1807 con decreto di Giuseppe Bonaparte e realizzato da Giuliano de Fazio in collaborazione con Michele Tenore. Più nord, il foglio del Quartiere Stella (superstite solo nella redazione del 1813) presenta il corso Napoleone (l’attuale corso Amedeo di Savoia duca d’Aosta) che collega la slaita di Santa Teresa degli Studi con Capodimonte. Nella parte meridionale dello stesso foglio è il Largo delle Pigne con le prime opere di sistemazione di via Foria. Nel foglio relativo al quartiere San Giuseppe è rappresentato il nuovo mercato commestibili di Monteoliveto, voluto da Murat: altre realizzazioni di questo tipo rimarranno solo sulla carta.
Sebbene riportino in calce la firma dell’autore e la data di realizzazione, per le piante è stata messa in dubbio la paternità del Marchese. Il dubbio sull’autenticità va definitivamente archiviato in seguito al ritrovamento di un tredicesimo foglio autografo realizzato nel 1813 e conservato presso la Società Napoletana di Storia Patria (disegni storico-artistici, 12.A.2). Si tratta della «Pianta Topografica dei Territorj di S. Gio. a Teduccio Appendice del Quartiere Mercato» (88,5 x 121,5), firmata in basso a destra «Luigi Marchese 1813». Il disegno a china acquerellato, in mediocre stato di conservazione, abbraccia un’area che va dal ponte della Maddalena e dai Granili fino alla località della «Pietra Bianca», poco oltre la chiesa di Santa Maria del Rifugio. Sono registrati i centri abitati che si snodano lungo e a ridosso della «Strada Regia di Portici» ed edifici di estremo interesse architettonico, come la Cavallerizza al Ponte della Maddalena ed il fortino di Vigliena, ubicato nei pressi della «Scuola per li cannonieri di Marina».
La Società Napoletana di Storia Patria conserva anche un altro interessante lavoro cartografico di Luigi Marchese la «Pianta Topografica della città d’Isernia» (disegni storico-artistici, 6.L.4.3) rilievo che segue il terribile terremoto del 26 luglio 1805. [Marco Iuliano]

Città Napoli
Autore Marchese, Luigi (attivo tra il 1789 ed il 1813)
Soggetto Napoli. Piante dei quartieri della città
Ambito Cronologico 1813
Collocazione Napoli, Archivio di Stato, Piante e disegni, cartella I
Tipologia pianta
Tecnica disegno
Editore
Luogo Edizione
Scala 1:3281
Iscrizioni
Dimensione 59,5x67,5 (12 tavole)
Supporto carta
Nazione Italia
Rif.CD 72
Bibliografia A. Buccaro, schede in "Cartografia napoletana dal 1781 al 1889. Il Regno, Napoli, la Terra di Bari", a cura di G.C. Alisio e V. Valerio, catalogo della mostra (Napoli, 1983; Bari, 1983-84), Napoli 1983; A. Buccaro, G. Matacena, "Architettura e urbanistica dell’età borbonica. Le opere dello Stato, i luoghi dell’industria", Napoli 2004; M. Iuliano, scheda, in 'Iconografia delle città in Campania. Napoli e i centri della provincia”, a cura di C. de Seta e A. Buccaro, Napoli 2006, pp. 156-158.