Pianta superficiale della città di Napoli



La redazione di una nuova «pianta geometrica del fabbricato di Napoli» fu il primo importante compito istituzionale che il governo borbonico attribuì, con decreto organico del 29 marzo 1839, al neocostituito Consiglio Edilizio. Affidandone la direzione all’ispettore del Corpo di Ponti e Strade Luigi Giura (1795-1864), fu inoltre assicurata una continuità di risorse finanziarie e professionali con i lavori che lo stesso ingegnere stava già coordinando dal dicembre 1833 per la realizzazione della pianta dei «corsi sotterranei».
Il rinnovato interesse storiografico verso questa fonte iconografica – di cui si conservano nove tavole manoscritte redatte tra il 1840 ed il 1844 – deriva dalla recente acquisizione di nuovi documenti d’archivio, grazie ai quali non solo si è potuto dare credito all’ipotesi, basata su fonti a stampa coeve, che esistessero altre tavole oltre quelle già note, ma – con riferimento ad un diverso ambito cronologico (1840-1847 per le tavole effettivamente realizzate e 1850 per la sospensione ufficiale delle operazioni di rilievo) – si è anche potuto constatare che il campo topografico rilevato fu in realtà esteso dal centro urbano ad una parte significativa della periferia orientale della città.
In diciassette anni e con un budget complessivo di soli 17.000 ducati, di cui 10.708 effettivamente spesi fino al 1849, furono infatti prodotte 16 tavole manoscritte ad inchiostro rosso con acquerellature – delle quali tredici relative alla pianta «superficiale» e tre a quella «sotterranea» – e fu rilevata, come testimonia un rapporto del dicembre 1849, «tutta la parte orientale della città dalle paludi fino alla strada di Toledo, e limitata verso settentrione dalla strada di Foria, Largo delle Pigne, strada degli Studi, e Largo Spirito Santo; e verso mezzogiorno dal ponte della Maddalena, strada della Marinella, strada del Piliero, largo del Castello e largo di Palazzo».
Con Giura collaborarono, oltre a Luigi Cangiano, Antonio Francesconi e Carlo Parascandolo – come attestano le firme in calce alle nove tavole topografiche superstiti – anche Pasquale Francesconi e, solo per un breve periodo, gli architetti Vincenzo Capaldo ed Equizio Majo.
Per entrambe le piante, «superficiale» e «sotterranea», le operazioni di rilievo e di restituzione cartografica progredirono alquanto celermente fino al 1845, anno in cui, per la morte dell’Intendente Sancio e per la differente destinazione dei fondi a disposizione, l’opera fu interrotta per circa due anni. Successivamente furono ripresi i lavori di rilievo e proseguiti fino al dicembre 1850, mentre la redazione delle corrispondenti tavole risulta essersi arrestata rispettivamente nel 1847, per le tavole topografiche, e nel 1849, per quelle idrografiche.
Per quanto attiene alle nove tavole superstiti, vi è da sottolineare che alla precisa restituzione dell’impianto viario e infrastrutturale (come la localizzazione della prima stazione ferroviaria sulla via dei Fossi ed il relativo fascio di binari) si contrappone l’approssimativa raffigurazione degli isolati edilizi, definiti unicamente dal perimetro d’ingombro, al cui interno è indicato solo il nome delle singole emergenze architettoniche. Il carattere provvisorio di tali disegni appare ancora più evidente se poi lo si raffronta con la descrizione delle tavole idrografiche fornita nel 1853 dallo stesso Giura, secondo il quale infatti esse risultarono sotto il profilo formale più dettagliate, mostrando non solo «tutti i canali, condotti, pozzi cloache [ma anche] tutti i cortili delle case ed i dettagli interni delle chiese e degli edifici pubblici».
Riguardo, infine, alle quattro tavole disperse – poiché esse restituiscono complessivamente un’ampia porzione dell’area orientale di Napoli – è probabile che siano state stralciate dal gruppo di disegni depositato presso il Consiglio Edilizio, per essere utilizzate come base cartografica sia per il progetto, elaborato a partire dal 1854, del prolungamento del primo tratto della via dei Fossi fino all’Albergo dei Poveri (attuale corso Garibaldi), sia per il progetto del nuovo quartiere orientale, redatto da Giura negli anni 1860-62 e poi riproposto con alcune varianti nel 1865 dagli architetti Antonio e Pasquale Francesconi. [Marco Iuliano]

Città Napoli
Autore Giura, Luigi (1795-1864)
Soggetto Napoli. Pianta
Ambito Cronologico 1840-47
Collocazione Napoli, Archivio Storico Municipale, Piante e Disegni, cart. I n. 24
Tipologia pianta
Tecnica disegno
Editore
Luogo Edizione
Scala 400 palmi napoletani (1:807)
Iscrizioni
Dimensione (13 tavole, di cui 4 disperse) 70x98 ca
Supporto carta
Nazione Italia
Rif.CD 1408
Bibliografia F. Strazzullo, "Documenti di Storia e di Arte. Lo stato delle opere pubbliche a Napoli nel 1860", in «Partenope», n. 3, 1960, pp. 212-220; A. Venditti, "Architettura neoclassica a Napoli", Napoli 1961; R. De Fusco, G. Bruno, "Errico Alvino, architetto e urbanista napoletano dell’800", Napoli 1962; G. Aliberti, "La vita economica a Napoli nella prima metà dell’Ottocento", in «Storia di Napoli», vol. IX, 1972; R. Di Stefano, "Storia, architettura urbanistica", in «Storia di Napoli», vol. IX, 1972; G.C. Alisio, "Lamont Young. Utopia e realtà nell’urbanistica napoletana dell’Ottocento", Roma 1978; C. de Seta, "Napoli. Le città nella storia d’Italia", Roma-Bari 1981; "Cartografia napoletana dal 1781 al 1889. Il Regno, Napoli, la Terra di Bari", a cura di G.C. Alisio e V. Valerio, catalogo della mostra (Napoli, 1983; Bari, 1983-84), Napoli 1983; A. Buccaro, "Istituzioni e trasformazioni urbane nella Napoli dell’Ottocento", Napoli 1985; G.C. Alisio, "Napoli nell’Ottocento", Napoli 1992; A. Buccaro, "Opere pubbliche e tipologie urbane nel Mezzogiorno preunitario", Napoli 1992; G.C. Alisio, "Le piante di Napoli nella cartografia ottocentesca", in "Civiltà dell’Ottocento. La città borghese. Architettura e urbanistica", a cura di G.C. Alisio, catalogo della mostra (Napoli, 1997-98), Napoli 1997, pp. 181-189; A. Buccaro, "La politica urbanistica nel pensiero di Ferdinando II", in "Civiltà dell’Ottocento. La città borghese. Architettura e urbanistica", a cura di G.C. Alisio, catalogo della mostra (Napoli, 1997-98), Napoli 1997, pp. 67-74; P. Rossi, "Antonio e Pasquale Francesconi. Architetti e urbanisti nella Napoli dell’Ottocento", Napoli 1998, R. Parisi, "Giura Luigi", in «Dizionario Biografico degli Italiani», vol. 59, 2001, pp. 108-110; R. Parisi, "Luigi Giura 1795-1864. Ingegnere e architetto dell’Ottocento", Napoli 2003; A. Buccaro, G. Matacena, "Architettura e urbanistica dell’età borbonica. Le opere dello Stato, i luoghi dell’industria", Napoli 2004; M. Iuliano, scheda, in 'Iconografia delle città in Campania. Napoli e i centri della provincia”, a cura di C. de Seta e A. Buccaro, Napoli 2006, pp. 163-164.