
La veduta di Nola, piuttosto approssimativa nella rappresentazione urbana, non può sicuramente essere inclusa tra quelle disegnate da Francesco Cassiano de Silva. La città è tutta racchiusa nelle mura segnate dai forti bastioni e aperte da quattro porte. Il tessuto urbano è indicato molto schematicamente con il tracciato delle principali strade e con l’indicazione delle emergenze architettoniche: la cattedrale, la cittadella fortificata, il Seggio dei Nobili e le fabbriche religiose. All’esterno della cinta muraria sono riportate le principali fabbriche religiose extra moenia: il convento dei francescani riformati, i cappuccini e, sulla collina più alta, i padri camaldolesi. La veduta presenta una legenda con 12 voci in basso, il nome della città in cartiglio separato da un’aquila bicipite coronata, simbolo della città, in alto e, sulla sinistra, un altro cartiglio che avrebbe forse dovuto ospitare la dedica a un illustre cittadino possibile finanziatore dell’opera.
| Città | Nola |
| Autore | ignoto |
| Soggetto | Veduta di Nola |
| Ambito Cronologico | 1703 |
| Collocazione | Napoli, Biblioteca Nazionale, Sez. Nap. VII B 110 |
| Tipologia | pianta |
| Tecnica | stampa |
| Editore | Muzio, Michele Luigi |
| Luogo Edizione | |
| Scala | |
| Iscrizioni | In alto, in cartiglio, il titolo; in basso, la legenda |
| Dimensione | 17,6 x 12,5 |
| Supporto | carta |
| Nazione | Italia |
| Rif.CD | nola05 |
| Bibliografia | Andrea De Stefano, Nola: sua origine, Tip. Edit. Del Fantasio, Napoli 1893; Leonardo Avella, Nola, Roma 1978. |