
L’anonimo autore di questa veduta di Meta, probabilmente successiva a quella del Pinelli, ne adotta il medesimo punto di vista, ma una tecnica diversa che gli consente una resa meno schematica e più ricca di giochi chiaroscurali, in linea con molte vedute ottocentesche. L’esteso abitato, affacciato sull’alta costa, è disegnato con sapienti lumeggiature, sul fondo di una densa vegetazione che si estende fino alle pendici dei Monti Lattari; le architetture sono rappresentate in maniera sommaria ma diversificate l’una dall’altra, particolarmente quelle prospicienti il Borgo del Purgatorio che sono tipicamente mediterranee, caratterizzate da tetti piani e volte estradossate. Numerose barche tirate in secco o a riva caratterizzano la natura marinara del Borgo; si individua anche, a mezza costa, l’antica e unica strada di accesso alla Marina di Meta. Sull’arenile della spiaggia di Alimuri, invece, già sede dell’omonimo rinomato cantiere navale, si scorgono due grandi chiglie di barche in costruzione. [Rossano Astarita]
| Città | Meta di Sorrento |
| Autore | ignoto |
| Soggetto | Meta di Sorrento. Veduta |
| Ambito Cronologico | 1825-1875 |
| Collocazione | Napoli, collezione privata |
| Tipologia | veduta |
| Tecnica | disegno |
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| Luogo Edizione | |
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| Iscrizioni | |
| Dimensione | 22.5 x 35.5 |
| Supporto | carta |
| Nazione | Italia |
| Rif.CD | 02_Anonimo |
| Bibliografia | L. Fino, 'Da Castellammare a Massa. Vedute e costumi della costiera sorrentina. Disegni, acquerelli e stampe dal XVI al XIX secolo”, Napoli 1994; R. Astarita, scheda, in 'Iconografia delle città in Campania. Napoli e i centri della provincia”, a cura di C. de Seta e A. Buccaro, Napoli 2006, p. 340. |