Questa del Joli, risalente al 1759, risulta indubbiamente la veduta che ha dato il via alla fortuna settecentesca della città di Paestum. L’immagine fissata dal pittore dovette fondarsi su un referto diretto, in quanto è rilevabile una profonda differenza fra questa visione dei templi e quella che ci viene data nella prima illustrazione degli stessi edifici pubblicata appena un anno prima (1758) da Bernardo Galiano. Nei confronti di quella incisione, la veduta di Antonio Joli presenta soluzioni quali solo il rilevamento diretto avrebbe potuto garantire. L’olio su tela mostra in scena la piana compresa nel circuito murario, con i tre templi aventi le montagne alle spalle. Interessante rilevare la presenza di alcuni personaggi a cavallo e a passeggio che non ritroveremo in un’altra versione di questa veduta del Joli, incisa da Filippo Morghen nel 1765.
| Città | Paestum |
| Autore | Joli, Antonio (1700-1777) |
| Soggetto | NULL |
| Ambito Cronologico | 1759 |
| Collocazione | The Norton Simon Museum, Pasadena |
| Tipologia | veduta prospettica o a volo d'uccello |
| Tecnica | olio |
| Editore | |
| Luogo Edizione | |
| Scala | |
| Iscrizioni | |
| Dimensione | 76.8 x 121 |
| Supporto | tela |
| Nazione | Italia |
| Rif.CD | Joli Vedutaoriginale |
| Bibliografia | Joselita Raspi Serra (a cura di), "La fortuna di Paestum e la memoria moderna del dorico 1750-1830", I vol., Centro Di, Firenze 1986. Lucio Fino, La costa d’Amalfi e il Golfo di Salerno. Disegni, acquerelli, stampe e ricordi di viaggio di tre secoli, Napoli, Grimaldi & C. Editori, 1995 |