Veduta delle rovine di Pesto



Questa acquaforte, che illustra il frontespizio dell’opera di Costantino Gatta, rappresenta mura, porte, strade ed edifici di Paestum in un’immagine da ritenersi, forse, la più antica veduta a noi nota dei luoghi pestani: in questa incisione schematica ed anche piuttosto infedele, si coglie la principale attenzione dell’autore volta a mostrare la ricchezza dell’antico centro abitato che un tempo sorgeva in riva al mare, nonchè le sue robuste fortificazioni. La città risulta suddivisa in quattro quartieri da 2 assi viari ortogonali; la zona appare coltivata e sulla pianta è raffigurata una casa rustica.

Città Paestum
Autore ignoto
Soggetto NULL
Ambito Cronologico 1732 circa
Collocazione Napoli, Biblioteca Nazionale
Tipologia veduta prospettica o a volo d'uccello
Tecnica stampa
Editore
Luogo Edizione
Scala
Iscrizioni Nel cartiglio posto in testa, al centro: Veduta delle Rouine di Pesto. Piccola legenda in basso a destra.
Dimensione 12.3 x 13.2
Supporto tavola
Nazione Italia
Rif.CD Anonimo da Gatta
Bibliografia Joselita Raspi Serra (a cura di), La fortuna di Paestum e la memoria moderna del dorico 1750-1830, I vol., Centro Di, Firenze 1986. Lucio Fino, La costa d’Amalfi e il Golfo di Salerno. Disegni, acquerelli, stampe e ricordi di viaggio di tre secoli, Napoli, Grimaldi & C. Editori, 1995