
L’apice raggiunto da Hackert nella sua arte paesaggistica si riflette anche nei suoi disegni a seppia da considerarsi delle vere e proprie opere definitive e non semplici studi. La veduta del centro medievale di Eboli risale al 1795, ma precedentemente era stato già visitato e ritratto dal pittore una prima volta nel 1782. L’architettura del centro edificato risulta inquadrata tra alberi di alto e medio fusto ciò che interessa all’artista è la raffigurazione della natura che delinea con grande precisione: in lontananza le sagome dei rilievi dei Monti di Eboli, in secondo piano l’antica cittadina arroccata sul colle del Montedoro e in primo piano un corso d’acqua, affluente del fiume Sele, animato da una lavandaia e un sentiero con un bovaro e buoi che si accingono ad abbeverarsi al torrente. Nonostante l’attenzione rivolta al paesaggio egli delinea con grande precisione anche l’edilizia locale; si riconosce infatti l’alto campanile della collegiata di Santa Maria della Pietà.
| Città | Eboli |
| Autore | Hackert, Jacob Philipp (1737-1807) |
| Soggetto | Eboli |
| Ambito Cronologico | 1795 |
| Collocazione | Amburgo, Kunsthalle, inv. Nr. 34550 |
| Tipologia | veduta |
| Tecnica | disegno |
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| Luogo Edizione | |
| Scala | |
| Iscrizioni | |
| Dimensione | 62,2 x 50,7 |
| Supporto | carta |
| Nazione | Italia |
| Rif.CD | |
| Bibliografia | C. Nordhoff, H. Reimer, "Jakob Philipp Hackert 1737-1807. Verzeichnis seiner Werke", vol. I, Berlino 1994. |