Veduta di Piedimonte Matese



Gian Giacomo Egg, industriale svizzero, è l’autore di questa veduta incompleta che oggi si compone di quattro fogli, essendone andati dispersi tre e precisamente uno a sinistra e due a destra (Di Mauro 2004). Nato a Zurigo, Egg si trasferì nel Regno di Napoli ed ebbe in concessione gratuita dalla regina Carolina, moglie di Gioacchino Murat, il convento di Santa Maria del Carmine in Piedimonte d’Alife, oggi Piedimonte Matese, per impiantarvi una filanda.
L’inedito quadro è stato studiato per la prima volta da Di Mauro, noto prima esclusivamente in ambito locale: la veduta concepita nella ‘moda dei panorami di dimensioni più o meno spettacolari’ riprende una veduta generale di Piedimonte suddivisa in 7 parti che si dovevano comporre. Precisamente ogni tela era caratterizzata da un soggetto: la prima dispersa dalla piana del Volturno, la seconda dalle pendici del Matese, la terza dal fiume Torano, la quarta dal centro di Piedimonte, la quinta dall’edificio delle maestranze e dal cimitero svizzero e le disperse sesta e settima, rispettivamente, dal fiume Volturno e dal centro di Alife. Il bel paesaggio di uliveti e fertili campagne domina il disegno eseguito dal pittore ‘dilettante’ dalla sua terrazza. Nel quarto quadro, quello dedicato all’edificio per gli operai e al cimitero in basso è stata rappresentata la terrazza da cui l’industriale godeva del bel panorama, l’autore stesso e una legenda di sette voci su di un foglio che si spiega su di un tavolino. Il complesso tessile partendo dal primitivo insediamento dell’ex convento, concesso nel 1812, e in funzione dall’anno successivo crebbe fino alla metà del secolo. Nel 1821 fu costruito un edificio nuovo accanto al convento, tra il ’30 e il ’35 vi furono ulteriori ampliamenti e nel 1844 fu costruita un’altra filanda; al complesso erano annessi anche officine, uffici, depositi, e abitazioni. Il panorama sicuramente fu disegnato dall’industriale a dimostrazione dell’apprezzabile crescita del complesso industriale grazie ai successi della produzione. A questo punto si può datare l’opera, anche in mancanza di documenti, tra gli anni ’40 e ’50 dell’Ottocento poiché è la consacrazione del momento particolarmente felice raggiunto dai successi produttivi della famiglia Egg; al cui capostipite nel 1841 fu concessa da Ferdinando II l’onoreficenza della Croce del Cavaliere del Real Ordine di Francesco I. (Francesca Capano)

Città Piedimonte d'Alife
Autore Egg, Gian Giacomo
Soggetto Veduta di Piedimonte Matese
Ambito Cronologico 1840-1850
Collocazione Collezzione Privata
Tipologia veduta
Tecnica olio
Editore
Luogo Edizione
Scala
Iscrizioni
Dimensione 49 x 262,5
Supporto tela
Nazione Italia
Rif.CD pd1
Bibliografia Buccaro-Matacenna, 2004; Di Mauro 2004.