
Quest’immagine fa parte del gruppo delle cinque vedute in due rami realizzate dall’incisore francese, di cui quattro sono tratte dai dipinti di Gabriele Ricciardelli. Oltre a quella ivi riprodotta, esse sono la “Veduta di Ponte Nuovo”, la “Veduta di Chiaia dalla parte di Levante” e le due immagini dal titolo “Veduta di Chiaia dalla parte di ponente”, la seconda delle quali, a differenza delle altre datate 1765, è una modifica della precedente incisa in seguito alla realizzazione degli interventi di Carlo Vanvitelli e dunque dopo il 1781.
Nella serie di vedute è evidente da un lato il ruolo e l’importanza ormai assunta dalla Riviera di Chiaia, dall’altro l’affermata attitudine a rappresentare la città, nella sua ampiezza e complessità, non in un unico disegno ma secondo visioni e prospettive molteplici. I lavori sono tutti dedicati a importanti personalità straniere, esempi di quell’ampio numero di diplomatici e viaggiatori che costituiscono molto spesso i committenti e gli acquirenti delle rappresentazioni della città sia definite dal vedutismo pittorico che da disegnatori e incisori.
La veduta qui riprodotta, dedicata a milord Mountstuart, rappresenta Napoli dal borgo Loreto, definendo una rappresentazione definita fino a Castel dell’Ovo e conclusa dal sistema collinare.
Cardon, nato a Bruxelles, trascorre alcuni anni della sua vita a Vienna, Roma e Napoli; trasferitosi nella città partenopea dal 1763-64, incide, su disegni di G. Bracci, le trenta acqueforti per la “Raccolta delle più interessanti vedute della città di Napoli e luoghi circonvicini” del 1764 e partecipa alla realizzazione degli “Avanzi delle Antichità di Pozzuoli, Cuma e Baia” del Paoli e delle “Antiquité Etrusques, Greques e Romaines” del 1776-77 di sir W. Hamilton; tra le sue incisioni vanno infine ricordate le due carte del 1772 dal titolo “Icon crateris neapolitani” – mappa del golfo dai Campi Flegrei fino alla Penisola Sorrentina – e “Icon sinus Baiarum”, rappresentazione del territorio compreso tra Capo Posillipo e Lago Patria. [Maria Iaccarino]
| Città | Napoli |
| Autore | Cardon, Antoine Alexandre Joseph (1739-1822) |
| Soggetto | Napoli. Veduta dal mare |
| Ambito Cronologico | 1765 |
| Collocazione | Napoli, Museo Nazionale di San Martino, inv. 23943 |
| Tipologia | profilo |
| Tecnica | stampa |
| Editore | NULL |
| Luogo Edizione | |
| Scala | NULL |
| Iscrizioni | In basso, al di fuori del campo topografico, al centro, sono riportati il titolo, la dedica e l’indicazione dell’autore all’interno di un riquadro con ai lati una legenda con 36 voci. |
| Dimensione | 51,5 x 103 |
| Supporto | carta |
| Nazione | Italia |
| Rif.CD | na059 |
| Bibliografia | C. de Seta, ''Cartografia della città di Napoli. Lineamenti dell’evoluzione urbana'', 3 voll., Napoli 1969; 'Civiltà del ‘700 a Napoli. 1734-1799”, catalogo della mostra (Napoli, 1979-80), Firenze 1980, vol. II; C. de Seta, 'Napoli. Le città nella storia d’Italia”, Roma-Bari 1981; A. Negro Spina, 'Napoli nel Settecento. Le incisioni di Antoine Alexandre Cardon”, Napoli 1989; G. Pane, 'Le Grandi Vedute di Napoli di Antoine Cardon (1739-1822)”, Napoli 1998; 'Napoli Incisa da Ricciardelli a Cardon”, a cura di N. Spinosa, Napoli 2002; M. Iaccarino, scheda, in 'Iconografia delle città in Campania. Napoli e i centri della provincia”, a cura di C. de Seta e A. Buccaro, Napoli 2006, pp. 149-150. |