Mappa topografica della città di Napoli e de’ suoi contorni



La pianta del duca di Noja costituisce un documento straordinario per la lettura della Napoli settecentesca e uno degli esempi di maggiore valore a livello europeo delle competenze raggiunte dalla scienza topografica nel corso del XVIII secolo.
Le motivazioni e gli scopi del lavoro sono chiariti dal Carafa nella “Lettera ad un amico contenente alcune considerazioni sull’utilità, e gloria, che si trarrebbe da un’esatta carta Topografica della Città di Napoli, e del suo contado” del 1750, indirizzata al marchese Fraggianni: la pianta, oltre ad essere una celebrazione della Napoli borbonica, è mezzo indispensabile per una dettagliata conoscenza e per il controllo del territorio, e strumento necessario per la pianificazione degli interventi da eseguire per risolvere i problemi della città in stretta correlazione con i territori ad essa circostanti. Nello stesso 1750 il Tribunale di San Lorenzo affidò al duca di Noja la realizzazione dell’opera, concedendogli due anni e mezzo di tempo per svolgere il compito; per lo straordinario lavoro di rilevamento della città e delle zone circostanti egli si avvalse della collaborazione del gromatico Vanti. Dopo la sua morte nel 1769 la direzione del lavoro fu affidata a Giovanni Pignatelli Principe di Monteroduni e la parte tecnica fu assegnata a Gaetano Bronzuoli; gli incisori furono Pietro Campana, Gaetano Cacace, Giuseppe Aloja, Francesco Lamarra. La rappresentazione venne inoltre modificata da Niccolò Carletti, che aggiornò le bozze riportando le trasformazioni occorse all’architettura cittadina: dopo un quarto di secolo, l’opera venne finalmente edita nel 1775.
La straordinaria rappresentazione, caratterizzata dalle sue notevoli dimensioni, dalla perfetta resa grafica e dalla minuziosità del rilievo, descrive in modo molto preciso ed efficace un ampio territorio, al centro del quale sono collocati Castel dell’Ovo, Pizzofalcone e il Palazzo Reale: i limiti geografici sono costituiti all’incirca a nord dal casale di Pianura fino alla villa di Poggioreale, a sud da Nisida, a ovest da Bagnoli, a est da Resina. Un ricco apparato decorativo occupa circa un terzo della rappresentazione ed è ideato dallo stesso Carafa, collezionista di antichità e uomo di cultura raffinata, che sceglie figure ed elementi coerentemente con i principi esposti nella Lettera, in una rappresentazione che non si limita a descrivere i caratteri fisici dei luoghi ma ne esprime anche le memorie storiche.
La bella veduta posta al di sopra della legenda disegna la città dalle falde del Vesuvio, cercando un punto di vista capace di restituire un’immagine quanto più completa dell’ambiente urbano; la rappresentazione si articola dalla costa a oriente della città fino ai Campi Flegrei, con Ischia e Procida sullo sfondo, e presenta un disegno della città, non perfettamente concordante con le indicazioni della pianta, che sembra indicare che l’immagine sia stata realizzata prima dell’ultima stesura della rappresentazione planimetrica. Tale immagine della città si ritrova anche in un dipinto degli anni Sessanta del secolo di Antonio Joli, che va dunque considerato l’ideatore della tipologia di rappresentazione e che è stato supposto da alcuni essere anche l’autore del disegno utilizzato per l’incisione.
Nel 1776 il Carletti pubblica il volume dal titolo “Topografia universale della città di Napoli…” in cui ripropone la “Veduta scenografica a ponente della città di Napoli in campagna felice” e inserisce la “Mappa topografica della città di Napoli in campagna felice”, riduzione della pianta del duca di Noja disegnata da Filippo De Cham e incisa da Giuseppe Aloja (due esemplari sono conservati presso la Biblioteca Nazionale di Napoli); nel 1777 la Mappa viene nuovamente riproposta, in edizione ridotta, da Nicola Vagliante.
Per quanto riguarda la dedica, si legge: Alla Maestà di Carlo III Re Delle Spagne Pio Felice Augusto Padre Della P. Questa Mappa Topografica Di Napoli E Dei Contorni incominciata Nel Suo Felicissimo Governo Da Giovanni Carafa Duca Di Noia A Pubbliche Spese E Perfezionata Nel Presente Di Ferdinando IV Re Delle Due Sicilie Principe Ottimo Indulgentissimo L’Ordine Ed Il Popolo Napoletano Gio. Battista Spinelli Princ. Di Cariat. Per Nilo F. Giuseppantonio Commen. Francone Per Montagna Gennaro De Maio Duca Di S. Pietro Per Montagna Gennaro De Maio Duca Di siano Per Capuana Gio. Battista Albertini Princ. Di cimitile Per Portanova Andra Di Gennaro March. D’auletta Per Porto Giuseppe Califano Per Lo Popolo Dedicano Offrono Consacrano Nell’anno di nostra era MDCCLXXV . Storiografia dell’antico e del Moderno della città di Napoli con in basso un quadro contenente la spiegazione di 580 numeri segnali sulle principali fabbriche della città. Sulla destra in basso si legge la seguente nota: Storia della presente mappa topografica. Dappoiché determinò nell’anno 1750 l’ordine, ed il popolo napolitano formarsi la mappa topografica della Città e suoi dintorni, ne commise la direzione a Giovanni Carafa duca di Noia. Questi scienziato cavaliere, diede mano alla grande opera assistito dal gromatico Vanti, che formonne l’intera delineazione geometrica, e diede in seguito l’incominciamento alle incisioni in rame, avvalendosi de’ bolini de’ celebri professori Campana, Aloja e Lamarra, ma prevenuto il Carafa dalla morte, rimase per molto tempo tale insigne opera nell’oblio sepolta. Nell’ano 1769 addossandosene il pubblico la cura di perfezionarla a Giovanni Pignatelli principe di Monteroduni, che la ornò e condusse a fine; per lo cui effetto Niccolò Carletti professor delle Architetture e Matemat. Del nostro pubblico nell’anno 1775 molte correzioni vi fece per le case mutate ed aggiunte allo stato presente della città; e vi combinò in ultimo non già un indice topografico, ma una accorciata spiegazione storiografica dell’antico e del moderno di essa; avendosi riserbato lo scrittore dare ala pubblica luce le note corrispondenti in un libro ad illustrarne i fatti. Niccolò Carletti Napo. Filos. Prof. Publ. della Architet. Accadem. di merito di S. Luca in Roma, ecc. corresse e scrisse. [Maria Iaccarino]

Città Napoli
Autore Carafa, Giovanni duca di Noja (1715 – 1768); Carletti, Niccolò (1723-1796)
Soggetto Napoli. Pianta
Ambito Cronologico 1775
Collocazione Napoli, Museo Nazionale di San Martino, inv. 16114
Tipologia pianta
Tecnica stampa
Editore Carletti, Niccolò (1723-1796)
Luogo Edizione
Scala 1/duemila palmi napoletani
Iscrizioni Il lavoro presenta il titolo in alto, collocato sulla cornice all’immagine; in alto, a sinistra è la dedica a Carlo di Borbone, a destra una rappresentazione degli stemmi, divisi per seggio, di 134 famiglie napoletane, oltre a quello reale e a due esemplari bianchi. Al centro è inserito il quadro delle scale di rappresentazione; più in basso è la «Veduta scenografica a ponente della città di Napoli in campagna felice», con una breve descrizione e una legenda con 44 voci. Al di sotto sono inserite la «Spiegazione storiografa dell’antico e del moderno della città di Napoli» con in basso una ricchissima legenda con 580 voci e una breve storia della realizzazione della pianta.
Dimensione 237,6 x 501,6 (35 fogli di cm 47,5 x 71,7)
Supporto carta
Nazione Italia
Rif.CD na061
Bibliografia C. de Seta, ''Cartografia della città di Napoli. Lineamenti dell’evoluzione urbana'', 3 voll., Napoli 1969; 'Civiltà del ‘700 a Napoli. 1734-1799”, catalogo della mostra (Napoli, 1979-80), Firenze 1980, vol. II; C. de Seta, 'Napoli. Le città nella storia d’Italia”, Roma-Bari 1981; L. Di Mauro, 'Significati e simboli nella decorazione della Mappa del duca di Noja”, in 'Arti e Civiltà del Settecento a Napoli”, a cura di C. de Seta, Roma-Bari 1982, pp. 317-334; "La città di Napoli tra vedutismo e cartografia. Piante e vedute dal XV al XIX secolo", a cura di G. Pane e V. Valerio, catalogo della mostra (Napoli, 1988), Napoli 1987; "All’ombra del Vesuvio. Napoli nella veduta europea dal Quattrocento all’Ottocento", catalogo della mostra (Napoli, 1990), Napoli 1990; C. de Seta, "Napoli tra Rinascimento e Illuminismo", Napoli 1991; G.C. Alisio, 'La rappresentazione della città”, in 'Atlante di Napoli”, Venezia 1992, pp. 17-52; G. Carafa duca di Noia, 'Mappa topografica della città di Napoli e de' suoi contorni”, con saggio introduttivo di G. Pane, Napoli 2003; M. Iaccarino, scheda, in 'Iconografia delle città in Campania. Napoli e i centri della provincia”, a cura di C. de Seta e A. Buccaro, Napoli 2006, pp. 150-152.