
La mappa incisa, priva di titolo, ma con la firma in basso a sinistra HIE.MOCE, iniziali di Geronimo Moceto incisore, rappresenta, con molta probabilità, una delle prime visualizzazioni ’realistiche’ del territorio dell’Ager Nolanus. Il disegno è parte integrante dell’opera a stampa di Ambrogio Leone, medico ed umanista di Nola, dal titolo De Nola, opusculum distinctum pulcrum, verum, grave, valiu, et utile edito a Venezia nel 1514. Una visione dell’autore, allargata, mostra il territorio Campaniae. Pars. Orientalis che indica la Campania Felix. L’incisione, è realizzata con stile vigoroso e nitido da Geronimo Moceto rendendo visibile un ambito territoriale compreso tra i fiumi Sebeto, Clanio e Sarno. Il territorio, ben riconoscibile è rappresentato con un’estrema accuratezza cartografica; l’incisore, utilizzando un punto di vista altissimo, raffigura un paesaggio complesso ed articolato tra variegate figurazioni, ovvero, tendente a ‘declinare’ verso le città, ad ‘innalzarsi’ verso i monti, ad ‘ergesi’ tra le fortificazioni e a ‘distendersi’ tra i fiumi e il mare.
La Valle del Sarno si riscontra come un’ampia area poco urbanizzata; in essa si contraddistingue il serpeggiante fiume (Sarnus F.), rilevato con le sue principali derivazioni nel suo lungo percorso fino al mare. In primo piano campeggia il monte Vesuvius e retrostante si mostra il Sarnus Mons sotto si riconosce la città di Sarno indicata come Sarnum Opp. e delimitata dalle mura con al centro la fortezza, il tutto visualizzato in un impianto triangolare. Analogamente avviene per la città di Nuceria, più in basso, a destra dell’incisione, raffigurata inscritta in una forma triangolare con le mura discendenti e quelle in piano con la porta di accesso alla città. Poco lontana è segnata anche la fortificazione di Angri, come Agri.Op, struttura senz’altro riconducibile al castello Doria.
Inedita è la delimitazione del castello di Pompei così indicato Pompeii.OP. nel suo assetto fortificato con forma rettangolare. Contiguo è il sito di Scaphati, identificato da sempre per l’importante connessione che il suo ponte sul fiume ha avuto, sin dall’antichità, in qualità di tracciato viario per l’antica via Popilia, la grande arteria di comunicazione, designata come ‘strada Regia’ a partire dalla prima metà del Cinquecento. (r.c.)
Manzi 1973; Woodward 2002; Carafa 2006.
| Città | Nola |
| Autore | Moceto Geronimo (1454-?) |
| Soggetto | Dintorni di Nola |
| Ambito Cronologico | 1514 |
| Collocazione | Napoli, Biblioteca Nazionale, S.Q.L.VI D.16 |
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| Tecnica | stampa |
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| Dimensione | 27,3 x 32 |
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| Rif.CD | 2019 |
| Bibliografia | D.Woodward, Cartografia a stampa nell’Italia del Rinascimento, Milano 2002; R. Carafa, Realtà e immagine nelle rappresentazioni della Valle del Sarno in Architettura e Opere d’Arte nella Valle del Sarno, a cura di A. Braca, G. Villani, C. Zarra, Salerno 2006; C. de Seta - A. Buccaro (a cura di), Iconografia delle città in Campania. Le province di Avellino, Benevento, Caserta, Salerno, Electa Napoli 2007, p. 276. |