Evoli



La veduta in prospettiva della città di Eboli fa parte dell’apparato iconografico del primo volume Del Regno di Napoli in prospettiva scritto dall’abate Giovan Battista Pacichelli e pubblicato a Napoli nel 1702 dall’editore Michele Luigi Muzio. La città faceva parte della seconda provincia del regno «Della Picenza o Citerior Principato» ossia del Principato Citra e pare oramai assodato che Cassiano de Silva ne abbia fornito l’incisione in quanto ne inserisce il disegno nell’album manoscritto conservato alla Österreichische Nationalbibliothek di Vienna. La stampa presenta, in calce al centro, un cartiglio all’interno del quale vi è la dedica al barone Giuseppe Mirto «patrizio d’Evoli» con il soprastante stemma del casato. All’interno del testo il Pacichelli elogia la famiglia «per più secoli d’antichità; annoverando ottimi giurisconsulti e zelantissimi prelati» e lo cita in quanto Gaspar Mendez de Haro marchese del Carpio viceré di Napoli dal 1683 all’87 «diede per tale riguardo la Ginetta di Capitan di Fanteria al meritevole Giuseppe». Nel testo sono riportate altre notizie relative all’origine del toponimo, alla fondazione, alle culture, ai corsi d’acqua, alle fabbriche religiose e alle reliquie ivi conservate, alle infrastrutture, al castello ed infine alle altre famiglie aristocratiche del luogo.
La città è ripresa da un punto di vista reale posto più in alto rispetto al suo sito in modo da poter ritrarre non solo il centro abitato, ma anche parte del territorio circostante.
Ai lati della dedica è inserita una legenda con 16 toponimi che identificano sulla veduta le fabbriche maggiormente rappresentative che appaiono sovradimensionate rispetto al vero per potersi distinguere all’interno dell’uniforme tessuto urbano. Particolare attenzione è rivolta al disegno della cinta muraria raffigurata in prospettiva sul fronte e in pianta sugli altri lati. Il castello Colonna è raffigurato a pianta quadrata con le torri tutte uguali perciò con una volumetria diversa da quella reale a pianta trapezoidale e con torri circolari e quadrilatere. Spiccano la chiesa e convento dei padri zoccolanti e le chiese di San Francesco di Paola con l’alto campanile a più piani, di San Pietro alli Marmi con il caratteristico campanile di forma siculo-normanna e il Duomo. Al di fuori dei bastioni fortificati altri complessi religiosi tra cui il complesso conventuale dei Cappuccini che domina la valle dell’Alburno di cui sono delineate sia la chiesa sia le fabbriche conventuali. (Paola Carla Verde)

Città Eboli
Autore Cassiano de Silva, Francesco (attivo tra la fine del XVII e il principio del XVIII secolo)
Soggetto Eboli
Ambito Cronologico 1702
Collocazione Napoli, Biblioteca Nazionale, Sezione Napoletana VII B 110
Tipologia veduta prospettica o a volo d'uccello
Tecnica stampa
Editore Muzio, Michele Luigi
Luogo Edizione
Scala
Iscrizioni
Dimensione 12,5 x 16,9
Supporto carta
Nazione Italia
Rif.CD
Bibliografia Amirante-Pessolano 2005; C. de Seta - A. Buccaro, Iconografia delle città in Campania. Le province di Avellino, Benevento, Caserta, Salerno, Electa Napoli 2007, p. 316.