
L’olio su tela rappresenta gran parte di Forio e precisamente il versante nord-ovest, ripreso dall’alto dalle pendici dell’Epomeo. La tela fa parte della serie dei porti della Campania, ma il soggetto è decisamente inconsueto e poco noto, quindi l’autore non ha riferimenti. Il paesaggio è incorniciato alla maniera hackartiana dalla vegetazione che si arrampica ai lati del quadro, in primo piano una scena bucolica cattura l’interesse dell’osservatore, poi, illuminato dal sole, il territorio foriano. Il paese si presenta alla fine del secolo densamente urbanizzato, nel centro compatto si riconoscono, nonostante la distanza del punto di osservazione, il Torrione e la chiesa del Soccorso ove termina la baia. Sul versante rappresentato sono dislocate le masserie, le case sparse e le ‘parracine’ (i muri a secco che delimitano le proprietà), questi elementi servono a dissimulare la mancanza del rilievo del territorio (così complesso orograficamente), mai rappresentato prima, fatto eccezione per il dettaglio della pala d’altare della cattedrale che riprende l’abitato da un altro punto di vista. Infine si riconosce la sagoma della parte alta di Punta Imperatore che chiude la baia di Citara. [Francesca Capano]
| Città | Ischia - Forio d'Ischia |
| Autore | Hackert, Jacob Philipp (1737-1807) |
| Soggetto | Forio d’Ischia |
| Ambito Cronologico | 1789 |
| Collocazione | Caserta, Palazzo Reale, Sala della Primavera |
| Tipologia | veduta |
| Tecnica | olio |
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| Luogo Edizione | |
| Scala | |
| Iscrizioni | in basso a destra su una roccia: 'Forio d'Ischia dipinxit Filippo Hackert 1789' |
| Dimensione | 207 x 314 |
| Supporto | tela |
| Nazione | Italia |
| Rif.CD | 20_iis |
| Bibliografia | I. Delizia, Ischia l'identità negata, Napoli 1987; Philipp Hackert. Vedute del Regno di Napoli, a cura di C. de Seta, Milano 1992. |