Insula Aenaria hodie Ischia



L’incisione su rame è acclusa alla I edizione di G. Iasolino, De’ rimedi naturali che sono nell’isola di Pithecusa, hoggi detta Ischia, Napoli 1588. La pianta fu approntata dall’autore nel 1586, come dimostra la data riportata nell’immagine stampata in un capitolo a parte dedicato esclusivamente alla rappresentazione che diverrà prototipo per le immagini successive. Ma la collaborazione tra il medico autore del testo ed il cartografo è molto stretta, come dimostra la dettagliata pianta.
Sulla pianta dell’isola in assonometria sono disegnati i centri più importanti, ma su tutta la rappresentazione spicca la mole dell’Epomeo. La planimetria è orientata con il sud in alto, così da rappresentare più chiaramente il litorale più popolato e prossimo a Napoli. Questa prima rappresentazione dell’isola, come vedremo, sarà il prototipo per più di due secoli; le immagini che verranno, infatti, riproporranno l’impostazione, attribuendola, erroneamente esclusivamente allo Iasolino.
Prima rappresentazione cartografica nota dell’isola, l’incisione fu eseguita per illustrare il De Rimedi naturali che sono nell’isola di Pithecusa, hoggi detta Ischia, un volume pubblicato a Napoli nel 1588 dal medico calabrese Giulio Iasolino ed incentrato sulle virtù terapeutiche delle acque termali di Ischia. Per meglio localizzare l’isola maggiore, accuratamente disegnata, l’autore inserì un rilievo grossolano della costa flegrea fra Miseno e Cuma, nonché dell’isola di Procida raffigurata con una forma compatta, priva di attendibilità topografica, e separata da Vivara da un lungo canale. [Francesca Capano]

Città Ischia
Autore Cartaro, Mario (1540-1620)
Soggetto Pianta di Ischia
Ambito Cronologico 1586
Collocazione Roma, Biblioteca Vaticana
Tipologia pianta
Tecnica stampa
Editore
Luogo Edizione
Scala 1:30.000 ca.
Iscrizioni In testa al centro il titolo, le dettagliate iscrizioni (una sintesi storica e cronologica) e le dediche (in alto a sinistra)
Dimensione 34.5 x 45.5
Supporto carta
Nazione Italia
Rif.CD 1_iis
Bibliografia V. Federici, Di Mario Cartaro incisore viterbese del sec. XVI, in «Arch. Stor. R. Soc. Rom. Di Storia Patria», vol. 21 1898; Don Fastidio, Mario Cartaro e l’atlante del Regno di Napoli, in «Napoli Nobilissima», vol XIII, 1904; R. Amagià , Studi Storici di cartografia napoletana, in «Archivio Storico delle Province Napoletane», anno XXXVIII, f.lo 3, 1913; A. Lucchetti, Nuove notizie sulle stampe geografiche del Cartografo Mario Cartaro, in «Rivista Geografica Italiana», 1955; P. Buchner, Giulio Isolino medico calabrese che dette nuova vita ai bagni d’Ischia, Milano 1958; I. Delizia, Ischia. L'identità negata, Napoli 1987; M. Barba, S. Di Liello, P. Rossi, Storia di Procida. Territorio, Spazi urbani, Tipologia Edilizia, Napoli 1994, L. Fino, Capri, Ischia e Procida. Memorie e immagini di tre secoli. Disegni, acquarelli e stampe di vedute e costumi, Napoli 1996; D. Niola Buchner, Iachia nelle carte geografiche del Cinquecento e Seicento, Ischia 2000.