
L’acquerello a biacca su carta ripropone l’immagine canonica di Ischia, ovvero, il borgo di Celsa e il castello ripreso dall’Arso. In questo caso il primo piano però occupa gran parte del disegno, dove meritano attenzione le case coloniche con gli ambienti aggettanti, sorretti da archi esterni che formano la loggia al pian terreno. Il borgo è praticamente nascosto dal primo piano, si intuisce il profilo dell’edificato, identificabile grazie al campanile della cattedrale. Ancora più in ombra appare l’isolotto del castello rappresentato con un profilo scuro. L’opera segue il prototipo di veduta utilizzato per la prima volta da J. P. Hackert. [Francesca Capano]
| Città | Ischia |
| Autore | Vianelli, Achille (1803-1894) |
| Soggetto | Ischia |
| Ambito Cronologico | 1830-1850 |
| Collocazione | Napoli, Museo Nazionale di Capodimonte, coll. Astarita, inv. 1733 |
| Tipologia | veduta |
| Tecnica | acquerello |
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| Luogo Edizione | |
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| Dimensione | 15 x 24,5 |
| Supporto | carta |
| Nazione | Italia |
| Rif.CD | 30_iis |
| Bibliografia | B. Daprà, Ischia, in Il mito e l'immagine. Capri, Ischia e Procida nella pittura dal '600 ai primi del '900, Torino 1988. |