
Il dipinto a olio, tecnica poco usata dal maestro, raffigura il borgo più importante di Ischia. L’autore utilizza un primo piano per descrivere abbastanza puntualmente alcune costruzioni coloniche. Il villaggio, che si svolge seguendo l’insenatura naturale, e l’isolotto con il castello aragonese sono in secondo piano, avvolti da una luce azzurrina. Il costruito è ottenuto accennando linee e figure elementari, mentre a fatica si riconoscono la cattedrale o il maschio del castello, ma il prototipo cui il maestro attinge è quello proposto dall’Hackert. [Francesca Capano]
| Città | Ischia |
| Autore | Gigante, Giacinto (1806-1876) |
| Soggetto | Veduta di Ischia |
| Ambito Cronologico | 1840-1860 |
| Collocazione | Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna |
| Tipologia | veduta |
| Tecnica | olio |
| Editore | |
| Luogo Edizione | |
| Scala | |
| Iscrizioni | |
| Dimensione | |
| Supporto | tela |
| Nazione | Italia |
| Rif.CD | 32_iis |
| Bibliografia | B. Daprà, Ischia, in Il mito e l'immagine. Capri, Ischia e Procida nella pittura dal '600 ai primi del '900, Torino 1988. |