Ischia isola olim Aenaria



L’incisione su rame è riprodotta per la prima volta in un atlante italiano G.A. Magini, Regno di Napoli, Napoli 1620. L’immagine deve a quella di Ortelio, che ancora una volta viene semplificata, perdendo dei toponimi come Forio e Punta Imperatore. Anche la costa flegrea che nelle immagini precedenti inquadrava Ischia, grazie all’espediente di accorciare le distanze per fare rientrare la costa nel campo grafico, viene ulteriormente ridotta, essendo l’immagine della pianta più piccola di quelle edite in precedenza.
In testa a sinistra il titolo in un tondo riccamente decorato; in calce a destra la dedica: «All’Ill.mo mio S.r et Pron Col.no il Sig.r Conte Lodovico Farhéne Marchese di Viarrino. Fabio di Gio Ant. Magini» e la scala. [Francesca Capano]

Città Ischia
Autore Magini, Giovanni Antonio (1555-1617); Magini, Fabio
Soggetto Planimetria di Ischia
Ambito Cronologico 1620
Collocazione Napoli, Biblioteca Nazionale, sezione Manoscritti e Rari, SQ XXXIV A. 14
Tipologia pianta
Tecnica stampa
Editore
Luogo Edizione
Scala scala di miglia due
Iscrizioni in alto a sinistra: 'Ischia Isola, olim Aenaria'; in basso a destra: 'All'Ill.mo mio S.r et Pron Col.no il Sig.r Conte Lodovico Farhéne Marchese di Viarrino. Fabio di Gio Ant. Magini'
Dimensione 40,4 x 51, 5
Supporto carta
Nazione Italia
Rif.CD 5_iis
Bibliografia R. Amagià, Intorno ad un cartografo italiano del secolo XVI, in «Rivista Geografica Italiana», f.lo II-III, 1913; I. Delizia, Ischia. L'identità negata, Napoli 1987; B. Daprà, Ischia, Il mito e l'immagine. Capri, Ischia e Procida nella pittura dal '600 ai primi del '900, Torino 1988