
L’acquaforte colorata ad acquerello fa parte delle 54 tavole che l’autore produsse per le illustrazioni in W. Hamilton, Campi Phlaegrei, observation on the Volcanos of the two Sicilies …, Napoli 1776. Il verdeggiante territorio dell’isola è in primo piano. Il ruolo più importante della composizione è rimandato alla frastagliata costa alta su cui la vegetazione si staglia fino al salto di quota delle rocce che lambiscono il mare. L’edificato svolge un ruolo sicuramente secondario: il carattere vulcanico del luogo è richiamato dalla presenza dello scoglio del Fungo, ove le poche costruzioni, abitazioni di pescatori, formano un continuum con la spiaggia. Dietro il territorio lacchese la sagoma della collina del Cretaro, con la caratteristica cima a forma di cratere, è interamente ricoperta di vegetazione. La costa flegrea, in secondo piano accennata dai colori chiari, delimita l’orizzonte. [Francesca Capano]
| Città | Ischia- Lacco Ameno |
| Autore | Fabris, Pietro (attivo a Napoli dal 1754 al 1804) |
| Soggetto | Veduta dal mare di Lacco Ameno |
| Ambito Cronologico | 1776 |
| Collocazione | Napoli, collezione Santangelo; Napoli, collezione Grimaldi |
| Tipologia | veduta |
| Tecnica | stampa |
| Editore | NULL |
| Luogo Edizione | |
| Scala | NULL |
| Iscrizioni | NULL |
| Dimensione | 21,7 x 39,5 |
| Supporto | altro |
| Nazione | Italia |
| Rif.CD | 17_iis |
| Bibliografia | I. Delizia, Ischia. L'identità negata, Napoli 1987; B. Daprà, Ischia in Il mito e l'immagine. Capri, Ischia e Procida nella pittura dal '600 ai primi del '900, Torino 1988; L. Fino, Capri, Ischia e Procida. Memorie e immagini di tre secoli. Disegni, acquarelli e stampe di vedute e costumi, Napoli 1996 |