
Questa veduta a volo d’uccello, edita a Roma, è realizzata da Pierre Miotte, incisore nato in Borgogna, autore anche di un’immagine di Verona. La raffigurazione sacra della Madonna col Bambino deriva dall’immagine di A. Baratta dal titolo “Patroni Fidelissimae Urbis Neapolitanae” del 1626 che, insieme con la grande veduta a volo d’uccello dello stesso autore del 1627-29, deve essere considerata il riferimento per la definizione dell’opera in esame.
La veduta, incisa su rame, venne realizzata al tempo della rivolta di Masaniello (1647-48) e fornisce nella legenda una molteplicità di informazioni circa gli scontri, il ruolo strategico assunto dalle varie zone della città nelle fasi della sommossa e le zone occupate dai rivoltosi; la flotta dell’armata spagnola mandata a Napoli da Filippo IV è raffigurata innanzi alla Riviera di Chiaia e nei pressi di Castel Nuovo, ove era approdata per ripararsi dal fuoco dei cannoni del Carmine. La rappresentazione della città distorce la precisa immagine del modello; la dilatazione degli assi viari e la generale deformazione delle varie parti della città comportano una descrizione piuttosto lontana dai reali caratteri fisico-spaziali della struttura urbana.
Un documento prezioso per la lettura della definizione dell’immagine è il disegno preparatorio, conservato presso la Società Napoletana di Storia Patria; l’opera testimonia di come l’autore dell’incisione abbia ritoccato il disegno in alcuni punti, nella definizione del centro urbano e della collina di Posillipo. [Maria Iaccarino]
| Città | Napoli |
| Autore | Miotte, Pierre |
| Soggetto | Napoli. Veduta a volo d'uccello |
| Ambito Cronologico | 1648 |
| Collocazione | Napoli, Università degli Studi Suor Orsola Benincasa, Raccolta d’Arte della Fondazione Pagliara, inv. 27 |
| Tipologia | veduta prospettica o a volo d'uccello |
| Tecnica | stampa |
| Editore | De Rossi, Giovan Battista |
| Luogo Edizione | |
| Scala | |
| Iscrizioni | In alto è incisa una rappresentazione della Madonna col Bambino con ai lati due schiere di santi; al di sotto è inserito il titolo. In calce è inserita una legenda con 69 voci, alla cui a destra é riportata una pianta raffigurante i golfi di Napoli e Gaeta e la Terra di Lavoro. |
| Dimensione | 36,5 x 54 |
| Supporto | carta |
| Nazione | Italia |
| Rif.CD | na034 |
| Bibliografia | C. de Seta, ''Cartografia della città di Napoli. Lineamenti dell’evoluzione urbana'', 3 voll., Napoli 1969; C. de Seta, 'Napoli. Le città nella storia d’Italia”, Roma-Bari 1981; "Civiltà del Seicento a Napoli", catalogo della mostra (Napoli, 1984-85), Napoli 1984, vol. I; "La città di Napoli tra vedutismo e cartografia. Piante e vedute dal XV al XIX secolo", a cura di G. Pane e V. Valerio, catalogo della mostra (Napoli, 1988), Napoli 1987; "Napoli in prospettiva. Vedute della città dal XV al XIX secolo nelle stampe della Raccolta d’Arte Pagliara", a cura di M.T. Penta, catalogo della mostra (Parigi, 1996), Napoli 1996; M. Iaccarino, scheda, in 'Iconografia delle città in Campania. Napoli e i centri della provincia”, a cura di C. de Seta e A. Buccaro, Napoli 2006, p. 135. |