La foce del lago di Ischia



La tela presenta un’insolita inquadratura, infatti in primo piano si trova la foce artificiale del lago vulcanico (creata nel XVI secolo per facilitare il deflusso delle acque stagnanti) con tre pescatori sulla banchina e una baracca che completa la composizione del disegno. I toni scuri del primo piano si schiariscono fino a divenire chiari per rappresentare i semplici volumi del casino Buonocore, oramai destinato a residenza borbonica. Quasi tutta la costa è inquadrata, manca solo parte del versante nord-est coperto dalla baracca. Il costruito svolge un ruolo secondario, se si esclude il citato casino, anche perché il borgo dei Bagni all’epoca si presentava ancora poco urbanizzato. Il promontorio dell’Arso e quello di Campagnano si scorgono dietro le sponde del lago. [Francesca Capano]

Città Ischia
Autore Vervloet, Frans (1795-1872)
Soggetto La foce del lago
Ambito Cronologico 1824-1826
Collocazione Ischia, collezione privata
Tipologia veduta
Tecnica olio
Editore
Luogo Edizione
Scala
Iscrizioni
Dimensione 32 x 43
Supporto tela
Nazione Italia
Rif.CD 29_iis
Bibliografia B. Daprà, Ischia, in Il mito e l'immagine. Capri, Ischia e Procida nella pittura dal '600 ai primi del '900, Torino 1988.