
Il disegno non terminato, a matita su carta e poi acquerellato, rientra tra le opere giovanili dell’autore, ancora legato al tipo di veduta illustrativa; lo studio dal vero del suggestivo paesaggio potrebbe essere stato poi elaborato in studio. Si osservano tratti a matita che disegnano alberi e parti di abitato. L’acquerello, utilizzato nei toni che dal grigio-marrone vanno ai verdi, definisce il paesaggio come il costruito, ma non siamo ancora in presenza dei rapidi tocchi di macchie di colore caratteristici dei lavori del maestro della scuola di Posillipo. L’edificato, rappresentato dalla parte alta del territorio lacchese, che offre splendidi scorci, si confonde con la natura, realizzando un continuum. Le cupole spiccano nella zona della Marina, più isolato il complesso di Santa Restituta e le vicine terme. Sul monte Vico si staglia la sagoma turrita del presidio difensivo a pianta quadrata. [Francesca Capano]
| Città | Ischia - Lacco Ameno |
| Autore | Gigante, Giacinto (1806-1876) |
| Soggetto | Veduta di Lacco Ameno |
| Ambito Cronologico | 1823 |
| Collocazione | Napoli, Museo di Capodimonte, coll. Astarita, inv. 1684 G.D.S., IC. |
| Tipologia | veduta |
| Tecnica | disegno |
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| Luogo Edizione | |
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| Iscrizioni | |
| Dimensione | 27.9 x 40.6 |
| Supporto | |
| Nazione | Italia |
| Rif.CD | 022i |
| Bibliografia | B. Daprà, Ischia, in Il mito e l'immagine. Capri, Ischia e Procida nella pittura dal '600 ai primi del '900, Torino 1988. |