
La “Pianta della città dell’Aquila ripartita nei suoi locali”, in scala di 200 pertiche napoletane, con rubrica di 124 richiami su tre colonne, firmata da Antonio Francesco Vandi, incisa da Francesco Cepparuli Scul. Napoli, è allegata al volume di Carlo Franchi,”Difesa per la fedelissima città dell’Aquila, contro le pretensioni de’ Castelli, Terre e Villaggi che componenao l’antico Contado Aquilano intorno al peso della Buonatenenza”, in Napoli, nella Stamperia di Giovanni De Simone, 1752.
La pianta si inserisce invece nel quadro del generale e significativo avanzamento delle scienze topografiche nel XVIII secolo con la realizzazione di importanti operazioni di rilevamento basate sull’utilizzo sistematico del goniografo detto tavoletta pretoriana. Il salto di qualità va rapportato non solo alla precisione della misura e all’attendibilità dell’impianto geometrico-dimensionale, ma anche e soprattutto ai contenuti della rappresentazione.
| Città | L'Aquila |
| Autore | Vandi, Antonio Francesco |
| Soggetto | NULL |
| Ambito Cronologico | 1752 |
| Collocazione |
| Tipologia | pianta |
| Tecnica | incisione |
| Editore | |
| Luogo Edizione | |
| Scala | 200 pertiche napoletane |
| Iscrizioni | in basso a sinistra; sul lato destro legenda di 124 voci su tre colonne |
| Dimensione | 70,5 x 47,6 |
| Supporto | |
| Nazione | Italia |
| Rif.CD | aquila01 |
| Bibliografia | M. Centofanti, S. Brusaporci, Architettura e città nella rappresentazione cartografica dell’Aquila tra Settecento e Ottocento, in A. Buccaro, C. de Seta (a cura di), Città mediterranee in trasformazione. Identità e immagine del paesaggio urbano tra Sette e Novecento, Atti del Convegno, Edizioni Scientifiche Italiane, Napoli 2014, p. 520. |