L’isola d’Ischia



La stampa, ottenuta da un’incisione su rame, è il frontespizio della I edizione di G. Iasolino, De’ rimedi naturali che sono nell’isola di Pithecusa, hoggi detta Ischia, Napoli 1588. La rappresentazione simbolica dell’isola unisce la figura mitologica ai territori isolani in particolare al monte Epomeo, toponimo di origine classica che riprende proprio il medico calabrese (nel secolo XVII il monte era noto con il nome di San Nicola). La figura dell’isola è stata adattata alle esigenze del frontespizio per farla rientrare in una riquadratura quasi quadrata. [Francesca Capano]

Città Ischia
Autore ignoto
Soggetto Identificazione dell'isola d’Ischia con l'immagine mitologica di Tifeo
Ambito Cronologico 1588
Collocazione Napoli, Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele III, sezione Manoscritti e Rari, SQ XXXVI B. 5
Tipologia veduta prospettica o a volo d'uccello
Tecnica stampa
Editore Giuseppe Cacchy
Luogo Edizione
Scala
Iscrizioni in basso a sinistra: 'Pandit et abdita orbi'; in basso: 'Fu Napoli appresso Gioseppe Cacchij, MDLXXXVIII'
Dimensione 9,6 x 11,7
Supporto carta
Nazione Italia
Rif.CD 2_iis
Bibliografia P. Buchner, Giulio Isolino medico calabrese che dette nuova vita ai bagni d’Ischia, Milano 1958; I. Delizia, Ischia. L'identità negata, Napoli 1987; D. Niola Buchner, Iachia nelle carte geografiche del Cinquecento e Seicento, Ischia 2000