
L’incisione, facente parte delle illustrazioni del Codex Diplomaticus Cavensis, rappresenta l’abbazia della Trinità di Cava immersa nel paesaggio in cui sorge ossia sul ciglio del profondo torrente Selano a ridosso dei rilievi collinari circostanti. La città di Cava acquistò importanza quando divenne diocesi dipendente degli abati della Trinità i quali, dopo la costituzione della Congregazione Cavense nel XII secolo, ebbero sotto la propria giurisdizione numerosissime chiese e abbazie nonché navi per commerci con l’Oriente. L’abbazia benedettina cluniacense forma in se un complesso architettonico molto articolato; costituito in primo piano dalla chiesa del XI secolo la cui facciata fu ricostruita nel Settecento mentre alle spalle sono riportati i corpi di fabbrica che costituiscono il vasto impianto monasteriale comprendente la sala del Capitolo, il chiostro e il palatium destinato agli ospiti. Possiamo solo immaginare l’articolazione interna della fabbrica in quanto essa è rappresentata dall’esterno con alte mura munite di piccole aperture che corrispondono alle celle dei monaci dietro le quali sono appena distinguibili gli archi del chiostro.
| Città | Cava dei Tirreni |
| Autore | Sandreuter, H. |
| Soggetto | NULL |
| Ambito Cronologico | 1873 |
| Collocazione | Roma, Biblioteca Apostolica Vaticana [Italia.IV.Cava dei Tirreni 1(1)] |
| Tipologia | veduta |
| Tecnica | stampa |
| Editore | Pietro Piazzi |
| Luogo Edizione | |
| Scala | |
| Iscrizioni | |
| Dimensione | 16.5 x 24.2 |
| Supporto | carta |
| Nazione | Italia |
| Rif.CD | 1963 |
| Bibliografia | Codex Diplomaticus Cavensis, 1873, 1893; Fiorillo 1992 e 2000; Di Mauro 2001; C. de Seta - A. Buccaro (a cura di), Iconografia delle città in Campania. Le province di Avellino, Benevento, Caserta, Salerno, Electa Napoli 2007, pp. 293-294. |