Napels



L’immagine, incisa su rame, è edita da Carel Allard ad Amsterdam ed è definita prendendo a modello la veduta del 1618 di Jan van de Velde, letta attraverso le riduzioni edite da D. Danckerts e C. de Jonghe. Allard è autore di varie carte e atlanti, tra cui la raccolta dal titolo “Orbis habitabilis oppida et vestitus…” pubblicata tra il 1695 e il 1698; l’opera, suddivisa in tre parti dedicate ad Europa, Asia e Africa, presenta nel complesso cento immagini, delle quali la veduta di Napoli propone lo stesso tipo di cornice e di incisione.
La rappresentazione della città viene definita riproducendo sostanzialmente quanto proposto nelle altre vedute olandesi. La composizione generale del lavoro viene articolata però in modo alquanto diverso, collocando il titolo all’interno dell’elaborata cornice e rinunciando all’inserimento degli stemmi del regno di Spagna e della città. La differenza di maggiore rilievo si riscontra nella diversa definizione della fascia inferiore: la superficie di mare è decisamente più ampia che negli altri casi ed è caratterizzata dall’inserimento di una serie di imbarcazioni in primo piano. [Maria Iaccarino]

Città Napoli
Autore ignoto
Soggetto Napoli. Veduta dal mare
Ambito Cronologico 1698 circa
Collocazione Napoli, collezione Vitiello
Tipologia veduta
Tecnica stampa
Editore Allard, Carel (1648-1709)
Luogo Edizione
Scala
Iscrizioni titolo in alto al centro entro elaborata cornice
Dimensione 20.5 x 27.9
Supporto carta
Nazione Italia
Rif.CD na044
Bibliografia "La città di Napoli tra vedutismo e cartografia. Piante e vedute dal XV al XIX secolo", a cura di G. Pane e V. Valerio, catalogo della mostra (Napoli, 1988), Napoli 1987; M. Iaccarino, scheda, in 'Iconografia delle città in Campania. Napoli e i centri della provincia”, a cura di C. de Seta e A. Buccaro, Napoli 2006, p. 141.