Napels



La veduta è inserita nella monumentale raccolta del 1729 dal titolo “La Galérie Agréable du Monde”; la pubblicazione è composta da 66 parti divise in 27 volumi e contiene più di 3000 illustrazioni.
Van der Aa, mercante di libri e stampe, è editore di un notevole numero di opere, composte attingendo all’abbondantissimo materiale cartografico presente sul mercato al tempo; il notevole apparato iconografico de ‘La Galérie’ viene elaborato riutilizzando le lastre di rame degli editori Jan Jansson e Frederick de Wit, arricchite da nuovo materiale elaborato però comunque sulla base di lavori già esistenti. La veduta di Napoli, in verità di qualità mediocre, viene definita adottando ancora come riferimento la veduta di Jan van de Velde di più di un secolo prima, impoverendo peraltro molto la rappresentazione, poco rispettosa dello stesso prototipo; rispetto alle precedenti immagini olandesi la veduta elimina un’ampia fascia sulla sinistra ampliando la rappresentazione del mare in primo piano, arricchita dal disegno di due imbarcazioni. Questa è la seconda immagine di Napoli edita da van der Aa; all’interno della sua vasta opera editoriale è nota anche un’altra rappresentazione del 1710, nuova stampa di un rame di de Wit che ripropone la versione di M. Merian del 1638 del prototipo del Lafréry. [Maria Iaccarino]

Città Napoli
Autore ignoto
Soggetto Napoli. Veduta dal mare
Ambito Cronologico 1729
Collocazione Napoli, collezione Vitiello
Tipologia veduta prospettica o a volo d'uccello
Tecnica stampa
Editore Van der Aa, Pieter (1659-1733)
Luogo Edizione
Scala
Iscrizioni il titolo è in alto al centro; in calce, entro riquadro, è l'indicazione dell'editore.
Dimensione 23,4 x 39,7
Supporto carta
Nazione Italia
Rif.CD na050
Bibliografia "La città di Napoli tra vedutismo e cartografia. Piante e vedute dal XV al XIX secolo", a cura di G. Pane e V. Valerio, catalogo della mostra (Napoli, 1988), Napoli 1987; M. Iaccarino, scheda, in 'Iconografia delle città in Campania. Napoli e i centri della provincia”, a cura di C. de Seta e A. Buccaro, Napoli 2006, p. 144.