Naples



La veduta di Jan van de Velde del 1618 viene adottata come modello per la rappresentazione della città in una molteplicità di lavori editi nella seconda metà del Seicento in Olanda; tali prodotti diffondono anche in altre zone d’Europa la loro rielaborazione del prototipo, influenzando tra le altre la definizione di una serie di immagini di Napoli stampate in Francia. La veduta qui riprodotta è edita a Parigi da F. Jollain ed è una derivazione semplificata del modello del 1618 letto attraverso le immagini di D. Danckerts e C. de Jonghe: degli olandesi la veduta ripropone l’ampia rappresentazione del cielo – con gli stemmi e il titolo – e la fascia inferiore dedicata al disegno del mare, arricchito da una molteplicità di imbarcazioni in questo caso disposte in modo casuale. Rispetto alle altre riduzioni del modello l’immagine francese si presenta mancante, sul bordo sinistro, di una striscia verticale larga circa un centimetro; la rappresentazione della città viene definita in modo più grossolano e meno rispettoso del modello, sebbene vengano inseriti all’interno del campo topografico una serie di toponimi non presenti negli esempi olandesi. In basso la veduta è arricchita da una breve descrizione della città, proposta in latino e in francese, alquanto imprecisa nelle indicazioni fornite.
Tra le altre immagini edite in Francia tra la seconda metà del XVII secolo e la prima metà del Settecento può essere ricordato anche il “Dessein ou profil de la ville archiepiscopale de Naples capitale du Royaume de mesme nom”, pubblicato a Parigi da L. Boissevin. La veduta riproduce con una certa cura il modello, il cui sviluppo in senso longitudinale viene in questo caso ridotto meno rispetto agli esempi olandesi; anche qui, comunque, si nota un ampliamento del disegno del cielo – con i soliti due stemmi del regno di Spagna e della città – e della fascia in primo piano dedicata al mare e alle imbarcazioni. In basso, al di fuori del campo topografico, è inserita una legenda di 32 voci con a destra l’indicazione dell’editore.
Presso il Museo Nazionale di San Martino di Napoli, inv. 9990, è conservata anche un’anonima veduta dal titolo “Naples, ville de la Province de Labour, elle est la Capitale du Royaume de Naples”, in cui il riferimento alla veduta di van de Velde è evidente sebbene l’autore utilizzi un punto di vista più alto rispetto all’olandese. La veduta presenta in basso, al di fuori del campo topografico, il titolo al centro con ai lati una breve legenda di 15 voci. [Maria Iaccarino]

Città Napoli
Autore ignoto
Soggetto Napoli. Veduta dal mare
Ambito Cronologico 1680 ca.
Collocazione Napoli, collezione Majello
Tipologia veduta prospettica o a volo d'uccello
Tecnica stampa
Editore Jollain, François
Luogo Edizione
Scala
Iscrizioni titolo in alto entro nastro, con ai lati due stemmi; voci topografiche all’interno dell’immagine; in calce descrizione della città in latino e in francese, con indicazione dell'editore.
Dimensione 38 x 52,2
Supporto carta
Nazione Italia
Rif.CD na041
Bibliografia C. de Seta, ''Cartografia della città di Napoli. Lineamenti dell’evoluzione urbana'', 3 voll., Napoli 1969; "La città di Napoli tra vedutismo e cartografia. Piante e vedute dal XV al XIX secolo", a cura di G. Pane e V. Valerio, catalogo della mostra (Napoli, 1988), Napoli 1987; M. Iaccarino, scheda, in 'Iconografia delle città in Campania. Napoli e i centri della provincia”, a cura di C. de Seta e A. Buccaro, Napoli 2006, p. 139.