Napoli



La veduta, incisa su rame, deriva chiaramente dal modello di rappresentazione dal litorale orientale proposto per la prima volta nel “Premier livre des figures et pourtraitz des villes plus illustres et renommées d’Europe” di G. Guéroult del 1552 e ristampato nell’opera di A. Du Pinet “Plantz, pourtraitz et descriptions de plusieurs villes et forteresses…” del 1564. Il grande successo dell’opera del Münster e l’esempio delle raccolte francesi, insieme con il progressivo arricchimento delle esperienze nel campo della rappresentazione della città, determinano a partire dalla seconda metà del XVI secolo un fiorire di iniziative editoriali anche in Italia; a Venezia, in particolare, viene realizzata in pochi anni una serie di opere, caratterizzate da formati ridotti e dall’utilizzo di materiale alquanto eterogeneo, che riscuotono un certo successo editoriale, anche grazie alle dimensioni e al prezzo contenuto. La prima di queste pubblicazioni è “Il primo libro delle città, et fortezze principali del mondo” del 1567 del disegnatore, incisore e stampatore Paolo Forlani; in essa viene proposta per la prima volta una rappresentazione di Napoli desunta dal modello francese e tale veduta, più che l’originale, costituisce il modello per le successive riproposizioni italiane. La veduta inserita nel volume di Ferrando Bertelli, incisore, editore e mercante di stampe attivo a Venezia tra il 1561 e il 1572, è definita infatti sull’immagine dell’opera del Forlani, riproducendo anche la definizione della superficie marina e delle navi, delle scenette in primo piano sulla destra (peraltro già presenti nel modello francese) e del cielo; sostanzialmente identico è anche il disegno della città. Le piccole differenze riscontrabili riguardano il disegno più scarno del colle di Sant’Elmo e l’inserimento di alcuni stormi di uccelli.
L’autore dell’incisione potrebbe essere l’artista fiammingo Ludovico Toeput, detto il Pozzoserrato, attivo fra il 1550 e il 1603; la sua sigla «L.P.», che insieme con le iniziali del Bertelli appare inserita in basso a destra in altri esemplari, non è comunque visibile in quello conservato presso il Museo Nazionale di San Martino, mancante di una striscia di quasi un centimetro. [Maria Iaccarino]

Città Napoli
Autore ignoto
Soggetto Napoli. Veduta dal litorale orientale
Ambito Cronologico 1568
Collocazione Napoli, Museo Nazionale di San Martino, inv. 29686
Tipologia veduta
Tecnica stampa
Editore Bertelli, Ferrando (attivo tra 1561 e 1572)
Luogo Edizione
Scala
Iscrizioni il titolo è collocato in alto al centro; all'interno del campo inciso è inoltre inserita una serie di indicazioni toponomastiche.
Dimensione 16,3 x 25,6
Supporto carta
Nazione Italia
Rif.CD na012
Bibliografia V. Valerio, "Piante e vedute di Napoli dal 1486 al 1599. L’origine dell'iconografia urbana europea", Napoli 1998; M. Iaccarino, scheda, in 'Iconografia delle città in Campania. Napoli e i centri della provincia”, a cura di C. de Seta e A. Buccaro, Napoli 2006, p. 122.