
Il prolifico artista modenese Antonio Joli si forma a Roma presso la scuola di Giovanni Paolo Pannini; più tardi, nel corso del suo soggiorno veneziano – durato, con alcune interruzioni, dal 1732 al 1742 – matura alla luce della lezione del Canaletto.
Scenografo prima che pittore, Joli è autore a Napoli di una notevole serie di dipinti urbani realizzati negli anni cinquanta e sessanta del Settecento. La città da Santa Lucia, dal Molo Grande, le tante strade e i larghi napoletani, il golfo dal pendici del Vesuvio: quest’ultima rappresentazione più tardi sarà utilizzata come prototipo per la veduta incisa in calce alla Mappa Topografica del duca di Noja (1775).
L’immagine di Napoli dal mare è la più tradizionale al vedutismo partenopeo, già dal Quattrocento con la Tavola Strozzi: come nella straordinaria immagine della Napoli aragonese anche questo dipinto intende celebrare la dinastia borbonica. L’evento rappresentato, infatti, è la partenza di Carlo di Borbone per la Spagna, avvenuta in due tempi nel 1759: il 6 ottobre con l’imbarco presso la Darsena – rappresentato in un pendant dello stesso Joli – ed il 7 con la partenza vera e propria. Sono note ben 6 coppie di vedute con questo evento storico, che vanno lette in chiave celebrativa.
La città rappresentata si svolge da Castel dell’Ovo al Ponte della Maddalena: è descritta in maniera attenta la trasformazione urbana operate dal primo Borbone tra il 1734 ed il 1759, anno in cui lascerà il trono del Regno di Napoli al figlio Ferdinando IV per divenire re di Spagna. Lungo il fronte a mare, partendo da occidente, risulta demolita la torre di San Vincenzo all’ingresso della Darsena; è evidente il prolungamento del molo con il nuovo fortino di San Gennaro e, poco più ad est, la nuova fabbrica dell’Immacolatella. Il resto del litorale che si spinge fino al ponte della Maddalena attraverso la nuova strada costiera (1740-1749) non presenta più le mura meridionali, demolite per volontà dello stesso re Carlo. Si noti sullo sfondo di questo lato del dipinto la nuova residenza reale di Capodimonte iniziata nel 1738 dal Medrano. (mi)
[Marco Iuliano]
| Città | Napoli |
| Autore | Joli, Antonio (1700-1777) |
| Soggetto | Napoli. Veduta dal mare |
| Ambito Cronologico | 1760 circa |
| Collocazione | Napoli, Prefettura |
| Tipologia | |
| Tecnica | olio |
| Editore | |
| Luogo Edizione | |
| Scala | |
| Iscrizioni | |
| Dimensione | 144x200 |
| Supporto | tela |
| Nazione | Italia |
| Rif.CD | 1395 |
| Bibliografia | L. Di Mauro, "I luoghi", in N. Spinosa, L. Di Mauro, "Vedute napoletane del Settecento", Milano 1989, pp. 159-183; M. Furnari, "«Urbis Neapolitanae Delineatio». Una lettura grafica dell’immagine della città", in "All’ombra del Vesuvio. Napoli nella veduta europea dal Quattrocento all’Ottocento", catalogo della mostra (Napoli, 1990), Napoli 1990, pp. 45-56; M. Utili, scheda in "All’ombra del Vesuvio. Napoli nella veduta europea dal Quattrocento all’Ottocento", catalogo della mostra (Napoli, 1990), Napoli 1990; R. Middione, "Antonio Joli", in (Mensili d’arte), 19, Soncino 1995; C. de Seta, Napoli tra Rinascimento e Illuminismo, Napoli 1997; M. Iuliano, scheda, in 'Iconografia delle città in Campania. Napoli e i centri della provincia”, a cura di C. de Seta e A. Buccaro, Napoli 2006, pp. 148-149. |