Neapels



La veduta è la seconda immagine di Napoli proposta nella “Cosmographia” di Sebastian Münster (1489-1552) dopo la rappresentazione a volo d’uccello di cui si è già detto; la presente xilografia è inserita per la prima volta nell’edizione latina del 1572 e compare anche nella maggior parte delle successive stampe fino alla prima metà del XVII secolo. L’esemplare qui esaminato è tratto dall’edizione del 1614.
Il punto di vista è collocato sulla spiaggia del borgo Loreto, a est della cinta muraria; in primo piano è collocato il bastione del Carmine che, data la vicinanza della stazione di osservazione, appare in scala decisamente maggiore rispetto alla città sullo sfondo. Da sinistra si riconoscono chiaramente Castel dell’Ovo, la Torre di San Vincenzo, Castel Nuovo e il Molo; la città, sormontata dalla mole del colle Sant’Elmo con la fortezza e la certosa di San Martino, appare delimitata sulla costa da mura merlate ed è in buona parte nascosta dalla mole del bastione. L’immagine così delineata offre una visione pienamente realistica della città e del suo contesto ambientale, sebbene la scelta del punto di vista non permetta una completa lettura della struttura urbana.
La veduta della “Cosmographia” è una riproposizione dell’immagine del 1551 contenuta nel “Premier livre des figures et pourtraitz des villes plus illustres et renommées d’Europe” di Guillome Guéroult (1507-1569), pubblicato a Lione nel 1552 dal cognato Balthazar Arnoullet. L’opera comprende alcune vedute di città delle quali due, Napoli e Francoforte, non sono state desunte da immagini delle prime edizioni della “Cosmographia”; l’immagine della città partenopea, forse raccolta durante un viaggio di Guéroult in Italia, è il primo esempio di una tipologia di rappresentazione dal litorale orientale che avrà largo seguito nella storia dell’iconografia napoletana.
La veduta viene riproposta nel 1553 in un’altra opera di Guéroult, con 21 rappresentazioni di città, dal titolo “Epitome de la Corographie d’Europe”, illustré de pourtraitz des villes plus renomées d’icelle, stampata ancora a Lione da Balthazar Arnoullet. In seguito l’immagine, insieme alle altre dell’”Epitome”, viene riproposta nell’opera di Antoine Du Pinet (1510 ca. – 1584 ca.) “Plantz, pourtraitz et descriptions de plusieurs villes et forteresses…”, stampata sempre a Lione nel 1564 da Jean d’Ogerolles, che aveva acquistato parte delle opere dell’Arnoullet; infine, la xilografia viene acquistata da Petri e stampata per la “Cosmographia” con piccole differenze riscontrabili nell’assemblaggio con gli elementi di cornice. Una nuova incisione della veduta di Napoli, comunque identica all’originale, viene riproposta con il titolo “La Royale Cité de Naples” nel 1575 ne “La Cosmographie Universelle de tout le monde”, un’edizione francese dell’opera curata da François de Belleforest (1530-1583) e stampata a Parigi da Nicolas Chesneau e Michel Sonnius. [Maria Iaccarino]

Città Napoli
Autore ignoto
Soggetto Napoli. Veduta dal litorale orientale
Ambito Cronologico 1614
Collocazione Napoli, Museo Nazionale di San Martino, inv. 21295
Tipologia veduta
Tecnica stampa
Editore Petri, Heinrich (1501-1564)
Luogo Edizione
Scala
Iscrizioni la veduta é inquadrata in un ricco cartiglio con una coppia di telamoni che al centro in alto porta il titolo; nel corpo dell’immagine al centro in alto titolo in italiano entro nastro e voci esplicative.
Dimensione 26,7 x 32,5
Supporto carta
Nazione Italia
Rif.CD na025
Bibliografia C. de Seta, ''Cartografia della città di Napoli. Lineamenti dell’evoluzione urbana'', 3 voll., Napoli 1969; C. de Seta, "Significati e simboli della rappresentazione topografica negli Atlanti dal XVI al XVIII secolo", in "Le città capitali", a cura di C. de Seta, Roma-Bari 1985; "La città di Napoli tra vedutismo e cartografia. Piante e vedute dal XV al XIX secolo", a cura di G. Pane e V. Valerio, catalogo della mostra (Napoli, 1988), Napoli 1987; B. Marin, 'Le plan de Naples de Carlo Theti gravé par Sebastiano di Re en 1560. Un noveau document pour l’étude de la cartographie et de la topographie napolitaines”, in 'Mélanges de l’École française de Rome. Italie et Méditerranée”, n. 102, 1990; V. Valerio, "Piante e vedute di Napoli dal 1486 al 1599. L’origine dell'iconografia urbana europea", Napoli 1998; M. Iaccarino, scheda, in 'Iconografia delle città in Campania. Napoli e i centri della provincia”, a cura di C. de Seta e A. Buccaro, Napoli 2006, p. 129.